In riferimento alla notizia dei presunti controlli del Fisco a casa di un operaio, per chiedere ragione di due crociere, l’Agenzia delle Entrate precisa che non è stato effettuato alcun accesso presso il domicilio di con tribuenti per richiedere informazioni su spese per viaggi e crociere.
Nessuna attività di ispezione e verifica, infatti, può essere realizzata dalle Entrate presso le abitazioni private dei contribuenti, se non in presenza di un’espressa autorizzazione da parte della Procura della Repubblica, rilasciata solo in casi estremamente gravi di evasione fiscale, che lascino supporre un reato penale. La notizia, pertanto, è priva di qualsiasi fondamento e le informazioni diffuse non corrispondono al vero.































