di Maria Tecla Artemisia Montessori
Il nostro è un governo anomalo. Al potere abbiamo tutti, dal PD a Forza Italia, passando per Lega e M5S, proprio tutti tranne Fratelli d’Italia.
Questi tutti partoriscono tutto ciò che poi noi subiamo, nel bene e nel male. Sono loro che stanno gestendo la situazione pandemica in Italia ed è loro che dobbiamo ringraziare per quanto fatto in bene e maledire per quanto fatto in male.
Sempre loro stanno ora premendo per la vaccinazione sui bambini di età compresa tra i 5 e i 12 anni.
Decisione condivisibile, perché per tutelare quante più fascia deboli, bisogna cercare di vaccinare quante più persone possibile compresi i bambini.
Quello che non capiamo però è il mezzo che potrebbe essere posto in essere per spingere quanti più genitori possibile a scegliere di vaccinare i propri figli.
Ci dicono che dalla primaria in poi, con due positivi, la procedura sarà la seguente:
– i vaccinati in classe in autosorveglianza;
– i non vaccinati in dad per 10 giorni con tampone negativo per il rientro.
A noi sembra un ricatto, e fatto su un bambino ci fa incazzare e anche parecchio. Creare queste differenze e dividere i bambini nel loro percorso di crescita scolastica e sociale, cosa gli insegnerà? Nulla di buono.
In una società evoluta, dove ciò che si fa lo si persegue con convinzione, passione, coscienza e conoscenza, vedremmo ribellarsi i dirigenti scolastici, gli insegnanti e gli assessori all’istruzione (regionali e locali). Ma l’involuzione sociale e politica che abbiamo vissuto negli ultimi due anni, ci porta a dire che l’unica critica a questa scelta la leggerete qui, adesso, e che anche se indignati non farete nulla.






























