consiglio regionale tabella

Mobbing e violenza di genere, due battaglie che in Molise sembrano essersi arenate su uno scoglio, quello di guardare altrove. La prima é ancora allo stato embrionale, una semplice proposta di legge, nonostante le propagande, la seconda non avrebbe alcuna dotazione finanziaria.

Eppure due leggi importantissime che sembrano snobbate dal potere legislativo molisano.

Intanto a catalizzare l’attenzione di alcuni inquilini di palazzo Moffa,  sembrerebbe il mandato della consigliera di parità, Giuditta Lembo.

Una battaglia tutta al femminile. Le due consigliere che puntano il dito, la Lattanzio e la Fusco Perrella.

Le due inquiline dell’emiciclo regionale invocano la decadenza della Lembo sostenendo la incompatibilità tra i due incarichi e chiedono l’intervento del consiglio per la pronuncia della decadenza.

Oltre lo scoglio ostativo per le due battaglie sociali, sembra esserci a palazzo Moffa, anche un granchio, e a beccarselo sono proprio le due consigliere regionali.

Secondo la legge la nomina della consigliera di parità é un atto del consiglio solo la prima volta. Le successive nomine sono di designazione del presidente della regione con un proprio decreto che invia la proposta alla commissione tripartita che a sua volta invia la designazione al ministero che approva o rigetta.

Dunque unico organismo competente a giudicarne l’ incompatibilità e la decadenza é la giunta regionale e non il consiglio.

Eppure palazzo Moffa dedica tempo prezioso su argomenti già chiaro per definizione.

E intanto per la consigliera di parità, Giuditta Lembo, arriva un prestigioso incarico, valutato su competenze e curriculum professionale. Sarà membro del coordinamento nazionale delle regioni centro sud relativamente ai temi del lavoro.

Carla Ferrante

 

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