Di Christian Ciarlante
D’Alfonso, presidente della Regione Abruzzo, ufficializza nuovo ospedale a Vasto con il project financing. «Quando si parla dell’ospedale nuovo di Vasto non bisogna pensare ad una infrastruttura sanitaria che si esaurisca dentro le mura della città – ha detto D’Alfonso – perché parliamo di un naturalissima città distretto, città comprensorio, che tra l’altro ci facilita i rapporti con quell’altra parte dell’Abruzzo che sta a ridosso di Vasto e San Salvo ed è il Molise. Noi stiamo portando avanti un grande progetto di cooperazione rafforzata che parte dalla storia degli Abruzzi, rispetta e onora la grande dignità e il ruolo strategico della regione Molise e l’infrastruttura sanitaria del nuovo ospedale di Vasto è strategica».
Il Consigliere regionale Mario Olivieri ha avuto l’incarico di accelerare la procedure per cantierare l’opera. «Noi abbiamo un territorio lontano dall’Abruzzo, siamo sul confine del Molise, contiamo anche sul contributo delle utenze del Molise ed è importantissimo. Ecco perché ho voluto fortemente dal presidente che fosse la priorità, che fosse il primo dei cinque ospedali da cantierare. Ci sono 12 ettari e mezzo di terreno, già acquistato dall’azienda sanitaria e da domani dobbiamo dar mano alle infrastrutture per poter poi entrare con le ruspe».
Il Consigliere regionale del Molise Francesco Totaro, ieri, in comunicato stampa ha dichiarato: «e mentre nella nostra Regione il renziano Frattura contrae un mutuo di circa 370 milioni di euro per rientrare dal deficit sanitario, il PD di Renzi eroga 228 milioni di euro per finanziare la costruzione di 5 nuove strutture ospedaliere nella regione Abruzzo!»
Anche l’ex governatore del Molise Michele Iorio è intervenuto sulla questione. «Il governo Frattura continua a lavorare per l’arretramento del Molise e l’avanzamento dell’Abruzzo».
Frattura ieri è stato in silenzio per tutto il giorno, ha preferito non commentare a caldo la notizia, ma poi ha deciso replicare alle dichiarazioni di D’Alfonso con una ‘vis comica’ degna di un cabarettista. «Gli abruzzesi verranno a curarsi al San Timoteo di Termoli».
Lontano da casa, in un’altra regione, per ricevere cure in ospedale. Per quale motivo gli abruzzesi dovrebbero migrare dal loro luogo di residenza per farsi ricoverare in Molise?
La mobilità passiva è un fenomeno del tutto normale, perché tutti vogliono ricevere le cure migliori. Spesso si va in regioni limitrofe, perché per chi abita sul confine l’ospedale di un’altra regione più essere più vicino a casa. La sanità molisana, come ben sanno anche in Abruzzo, è un disastro, per cui solo un folle potrebbe decidere di farsi operare o curare in una struttura pubblica del Molise.
Un nuovo ospedale a Vasto non farebbe altro che attirare i molisani come le api sul miele. La Regione Abruzzo al contrario del Molise ha deciso di investire sulla sanità pubblica e addirittura sono pronti a finanziare la costruzione di 5 nuove strutture ospedaliere. Il nuovo ospedale abruzzese sarebbe, antisismico, all’avanguardia e dotato di macchinari tecnologici che le nostre strutture pubbliche possono solo sognare. Le statistiche ci dicono che le quote più alte di ricoveri fuori regione si riscontrano in Molise.
Aver smantellato la sanità pubblica in favore di quella privata, come ha fatto Frattura negli ultimi anni 4 anni, non farà altro che aumentare il numero di ricoveri fuori regione, un danno enorme di cui si dovrà assumere tutte le responsabilità. Gli abruzzesi, alle parole di Frattura, che gli invitava a fari curare al San Timoteo, oltre a farsi delle grasse risate, avranno anche fatto tutti gli scongiuri del caso. Sono troppo intelligenti e furbi i nostri vicini per mettere la loro salute nelle mani della sanità molisana.






























