Un’ operazione che sa di mutazione genetica da parte di Iorio, uomo politico per eccellenza che ha costruito tutto quello che è – sottolinea – proprio sul delicatissimo gioco di mediazione politica e partitica.
Ebbene, oggi, quell’uomo si dice pronto a buttare tutto all’aria, a sparigliare le carte, a dimenticare coalizioni e partiti in nome di un nuovo modo di intendere il rapporto tra politico e cittadino. E così – continua l’esponente IdV – pur di rimanere in piedi, cavalca l’onda del movimentismo nel tentativo, per nulla credibile, di costruirsi una nuova immagine. Il presidente è alla ricerca affannosa di una verginità politica che non può più avere e che, soprattutto, non si addice al ruolo che fino ad ora ha ricoperto.
Ma come puoi pensare, caro Iorio – conclude Caterina – di essere credibile? Proprio tu che sei stato artefice di quella rete di potere e di quel sistema di clientele che ha soffocato il Molise per anni? Credi davvero possa bastare un prato verde e una polo informale perché i cittadini si lascino nuovamente affascinare da questa tua ultima eclatante spregiudicatezza politica? A me sembra che tu non stia proponendo nulla di nuovo. Anzi, dimostri ancora una volta di voler difendere ad oltranza i vecchi modelli e le vecchie strutture senza preoccuparti di offrire qualcosa di diverso e davvero utile ad una società profondamente cambiata”.






























