di Redazione

«La replica del presidente Roberti e del consigliere delegato Iorio, in realtà, conferma il cuore della questione che ho sollevato. E allora pongo una domanda semplice: in Regione Molise si sa oppure no a quali interventi corrisponde la differenza tra gli 1,7 miliardi di euro censiti nei monitoraggi e gli oltre 7,9 miliardi riportati sulla piattaforma OpenPNRR-Regis? La Regione deve chiarire se ci sono e quali siano gli interventi che giustificano quasi sei miliardi di euro di differenza. La responsabilità politica, prima ancora che tecnica, è dell’Amministrazione regionale. Lo sanno oppure no? E se non lo sanno, perché non acquisiscono le informazioni da chi le possiede? Nessuna strumentalizzazione, ma una questione enorme, che avrebbe dovuto far sobbalzare sia la parte politica sia quella tecnica. Invece quel numero è stato ufficializzato in conferenza stampa senza che nessuno si domandasse se fosse corretto o meno. Se compare nel sistema di monitoraggio Regis, ci sono errori? Oppure no? E se non ci sono errori, quali sono concretamente i progetti che valgono circa sei miliardi di euro? Che cosa penso io è irrilevante. Ciò che dice il sistema di monitoraggio nazionale è invece molto rilevante. Oggi conosciamo i progetti di cui sono titolari la Regione Molise e gli altri soggetti pubblici e privati operanti sul territorio per circa 1,7 miliardi di euro. Su questo quadro c’è chiarezza. Quello che continuo a chiedere è: e il resto? Dove sono gli interventi che portano il totale a quasi otto miliardi? La risposta della Regione non affronta questo tema. Lo dribbla completamente. Si limita a dire che il dato proviene da OpenPNRR, ma non spiega da quali interventi sia composto, né chiarisce se esista un’anomalia nel sistema o se, al contrario, ci siano effettivamente progetti di cui il territorio non ha conoscenza. Se fossi al posto del presidente Roberti e del consigliere Iorio sarei in prima fila per voler capire se davvero sul Molise insiste una massa di investimenti pari a una legge finanziaria e, in caso affermativo, dove siano questi interventi e quale impatto abbiano avuto. Io continuo a ritenere che ci sia un macroscopico errore. Posso anche sbagliarmi, ma adesso è la Regione che deve dare una risposta. E con il comunicato diffuso oggi questa risposta, semplicemente, non è arrivata.»

Articolo precedenteEmilio Izzo (Comitato “Orgoglio Pentro”): “No all’annessione della provincia di Isernia all’Abruzzo. Ora inizia la vera battaglia”
Articolo successivoColacem pubblica il 19° Rapporto di Sostenibilità