Si legge da mesi su maxi manifesti sulla SS 85 Venafrana a Venafro, senza però che i protagonisti escano allo scoperto

Nel 2023 attesa ed importantissima scadenza amministrativa venafrana. Si voterà per il rinnovo dell’amministrazione comunale ed è naturale che in un modo o nell’altro “i giochi” prendano a farsi. Settimane addietro, si ricorderà, è stata riportata su questo giornale la prima autocandidatura ad aspirante Sindaco di Venafro. Fu Massimiliano Di Vito, giovane imprenditore edile venafrano ed ex amministratore di trascorse legislature municipali, ad autoproporsi quale potenziale capofila di lista civica e quindi come possibile candidato primo cittadino. Notizia che, vuoi per la novità/sorpresa in se vuoi per il piacere di tuffarsi finalmente nell’agone amministrativo venafrano in vista delle elezioni amministrative 2023, interessò tantissimo i lettori, a prescindere se consenzienti  o meno su personaggio, nominativo e metodo dell’autoproposizione. La cosa cioè fece centro nell’opinione pubblica, a conferma dell’attesa che la scadenza, o le prossime scadenze elettorali molisane, hanno  in se. Torniamo quest’oggi sul tema “Amministrative Venafrane 2023” o altri appuntamenti elettoralistici regionali per dire di altro sul tema, ma al momento assolutamente anonimo. Mentre cioè Di Vito come suol dirsi “ci ha messo la faccia”, ossia è uscito pubblicamente allo scoperto, affermando sostanzialmente “Mi candito a futuro Sindaco di Venafro ! Chi è con me, mi segua !”, altri fanno sapere che ci sarebbero per identica finalità elettoralistica (a meno che non si riferiscano ad altro), da mesi lo scrivono a chiare lettere su mega manifesti pubblicitari lungo la SS 85 Venafrana (l’ennesimo, per chi desiderasse visualizzarlo è leggibile a lato della Basilica del Patrono San Nicandro), ma di nomi, cognomi e specificazioni nemmeno l’ombra ! “Potere ai giovani ! E’ tempo di cambiare !”, sono alcuni dei sibillini passaggi del manifesto in questione, ma niente di più. Ragion per cui, egregi signori che avete commissionato il tutto, vi riferite alle prossime amministrative di Venafro o ad altro di natura e scadenza politica diversa ? Parliamo, meglio parlate del Comune di Venafro o, ad esempio, della Regione Molise, la cui assemblea amministrativa va analogamente cambiata nel 2023 ? Ma soprattutto, signori committenti di tali mega manifesti che inizialmente hanno avuto il loro bell’impatto popolare ma che col trascorrere del tempo -converrete- hanno perso buona parte dello “smalto” iniziale una volta passata la sorpresa, appare cosa giusta palesarsi, manifestarsi e presentarsi al’opinione pubblica, senza nascondersi dietro l’improduttivo e quindi inutile anonimato. Perché é certamente positivo e giusto proporsi, pensare di candidarsi per comunali, regionali e quant’alto quale diritto naturale e politico di tutti, ma occorre farlo pubblicamente, senza limitarsi a proclamarlo su manifesti e restando nell’anonimato. Perché l’anonimato non ha mai prodotto alcunché di costruttivo e tale, si pensa, continuerà a fare. Ed allora, fuori i nomi e i potenziali protagonisti, “giochi” alla luce del sole perché Venafro o il Molise intero, ammesso che i giovani anonimi venafrani del momento pensino al Palazzo del Governo a Campobasso piuttosto che a Palazzo Cimorelli a Venafro, hanno  bisogno di certezze con cui prendere a dialogare e confrontarsi oggi per costruire assieme un futuro di positività e realizzazioni. Anche perché … nascondersi dietro il dito, ricorrendo all’anonimato, non paga !

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