Resoconto dei lavori della seduta di ieri mattina, 17 marzo 2015, del Consiglio Regionale del Molise, presieduti da Vincenzo Niro.

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RIORDINO PROVINCE, SE NE OCCUPERA’ LA PRIMA COMMISSIONE

Ritirata dal consigliere Micone una mozione sull’argomento. Sullo stesso è stato presentato un ordine del giorno dalla consigliera Fusco Perrella.

Con le dichiarazioni per “fatto personale” della consigliera Nunzia Lattanzio, si è conclusa poco prima delle ore 15,00, la seduta antimeridiana del Consiglio Regionale del Molise, convocata e presieduta da Vincenzo Niro, per la giornata di ieri, martedi 17 marzo 2015. L’intervento della consigliera del Gruppo Misto, concesso dal Presidente Niro, ha fatto riferimento ad alcune considerazioni (“francamente inaccettabili e che impongono precisazioni, ad onor del vero – ha detto la Latanzio”), inserite nella relazione tenuta lo scorso venerdi 13 marzo dal Presidente della Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti Molise, Prof. Michael Sciascia, in occasione della inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2015 dell’organo giurisdizionale contabile della Regione Molise.

“…Sono persona onesta, perbene come tante in quest’Aula, che ha scelto di impegnarsi in politica senza >paraventi di interessi corporativi e personali> (cfr. pag.30 della relazione) – ha aggiunto, tra l’altro, la Lattanzio. Il Presidente della Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti Molise, con analoghe corrispondenze sia d’impostazione che di contenuto alla dissertazione del 2014, nella prolusione del 2015 ha riportato fatti assai gravi, accomunando tutti in un unico calderone, disorientando il cittadino sul reale stato delle cose……Stento a credere come un magistrato abbia potuto agire con tanta superficialità, mediante una pericolosa comunicazione, lasciando scivolare la neutralità delle proprie funzioni…. Inutile dire – ha proseguito la Lattanzio – che giustificare quanto compiuto con la necessità di sintesi di un discorso complesso, aggraverebbe, se possibile, per la sua intrinseca meschinità, la posizione del Presidente, su cui incombe il preciso dovere di comunicare il vero! Mi sento quindi offesa per le citatre espressioni, sconvenienti e generiche, e mi riservo ogni azione a tutela della mia onorabilità…..”.

Prima dell’intervento della consigliera Lattanzio, il Consiglio ha approvato a MAGGIORANZA, con l’astensione dei consiglieri Iorio e Fusco Perrella e con la non partecipazione al voto dell’assessore Facciolla, , una variante al vigente Piano Regolatore Generale del Comune di San Martino in Pensilis,riguardante un progetto definitivo dei lavori di prolungamento della Via De Gasperi. Sul punto ha relazionato, illustrandone il motivo, il consigliere Di Nunzio che ne aveva chiesto, ottenendolo, anche l’anticipazione. “Il Comune di San Martino in Pensilis – ha detto Di Nunzio – intende provvedere alla realizzazione di un tratto di viabilità interna al centro abitato mediante il prolungamento di Via De Gasperi fino alla intersezione con la strada di bonifica ‘Paglierini’. Detta realizzazione – ha aggiunto – permetterebbe una migliore, se non ottimale, gestione del traffico all’interno del centro abitato, creando uno sfogo che consentirebbe uno smaltimento del traffico più rapido in uscita dal centro abitato, con risparmi di tempi di attesa e riduzione dello smog ed eventuali incidenti”.

In precedenza, dopo averne chiesta la iscrizione e la immediata discussione, votate alla unanimità, è stata RITIRATA una mozione con primo firmatario il consigliere Micone, concernente il “Riordino delle funzioni delle Province: istituzione Commissione Speciale ai sensi dell’art.29, comma 2, dello Statuto della Regione Molise”. Lo stesso Micone aveva illustrato la mozione proponendo al Consiglio di “-deliberare la costituzione di apposita commissione speciale a carattere temporaneo e senza oneri aggiuntivi ai sensi dello Statuto della Regione Molise con la funzione di supporto all’Osservatorio sulla finanza territoriale istituito con deliberazione di Giunta n.436 del 17 settembre 2014 al fine di addivenire in tempi rapidi alla definizione della normativa regionale volta a ridisegnare l’assetto delle funzioni di cui alla legge 56/2014; – di disporre che la Commissione speciale sia composta da cinque membri di cui n.3 appartenenti alla maggioranza e n.2 appartenenti alla minoranza; – di disporre altresì che la Commissione resti in essere fino al completamento di tutte le procedure inerenti il riassetto delle competenze e delle funzioni degli enti locali”.

Dopo gli interventi dei consiglieri Fusco Perrella (ho un ordine del giorno sul tema che invierò eventualmente alla Commissione), Di Pietro (sono contrario alla istituzione di una commissione speciale, abbiamo quelle consiliari) e Manzo (abbiamo in proposito anche una nostra interrogazione), è stato il vice Presidente Petraroia a chiedere una sospensione dei lavori, anche per cercare di capire, ha detto, tra l’altro, “qual è il mandato che il Consiglio dà alla Commissione speciale”. Dopo una breve interruzione l’assessore Petraroia, al rientro in aula, ha comunicato la “individuazione di un percorso che passa attraverso la prima commissione consiliare (già incaricata di interessarsi della questione ‘lavoro’ nella passata seduta, congiuntamente alla seconda commissione e alla Giunta) che si occuperà del problema, per giungere alla definizione dello stesso, prima della scadenza del 31 marzo, data entro la quale le Province dovranno stabilire cosa fare con il personale in esubero, che andrà in mobilità.

La decisione maturata ha soddisfatto il Consigliere Micone che ha optato per il ritiro della sua mozione. A questo punto la consigliera Fusco, dopo averlo ritirato, ha ripresentato il suo ordine del giorno sullo stesso tema (tendente, tra l’altro, a far predisporre una proposta di legge dettagliata e articolata idonea a completare il processo di attribuzione delle funzioni sulla scorta dell’esempio di altre regioni che hanno già elaborato importanti proposte legislative) che sarà discusso nella prossima seduta dopo aver ottenuta la iscrizione alla unanimità. Prima ancora del ritiro della mozione del consigliere Micone, anche l’ex governatore, Iorio, ha RITIRATO una sua mozione urgente riguardante “la cessazione del rapporto di lavoro con l’ASREM di circa 170 giovani impegnati nella realizzazione di progetti prioritari volti a garantire i LEA con particolare riguardo al territorio”.

Alla presenza di numerosi giovani interessati alla vertenza, Iorio aveva chiesto al Consiglio di “impegnare il Presidente Commissario della Sanità a far revocare il provvedimento dell’Asrem e prorogare il termine di scadenza dei contratti, utilizzando i fondi disponibili e vincolati per le suddette attività, in attesa di un piano operativo per il riordino del servizio sanitario regionale”. Sull’argomento si è sviluppata un ampio dibattito con interventi dei consiglieri Parpiglia, Cavaliere, Fusco Perrella, lo stesso ex governatore Iorio, Ciocca e, al momento della votazione sulla immediata discussione, anche della consigliera Lattanzio, Di Pietro, Totaro (ha chiesto una sospensione anche per incontrare una delegazione di lavoratori), Ciocca (dobbiamo trovare una soluzione, sospendiamo due minuti) e Federico.

Dopo una sospensione dei lavori per consentire un incontro tra i capigruppo e alcuni consiglieri, senza la presenza di una delegazione di lavoratori, al rientro in aula il presidente Frattura, pur capendo l’urgenza della tematica ha chiesto “un approfondimento della stessa” anche per individuare le eventuali risorse necessarie per la soluzione. “Chiedo – ha detto il Governatore – di rinviare l’argomento alla seduta di martedi prossimo, come primo punto in agenda”. Alla proposta del Presidente hanno aderito tutti e la votazione del rinvio è passata alla UNANIMITA’.Il Presidente Niro ha quindi aggiornato il Consiglio, seduta del mattino, a martedi prossimo, 24 marzo 2015, alle ore 10,30, per la prosecuzione dell’ordine del giorno odierno. Ovviamente al primo punto ci sarà la mozione urgente dei lavoratori Asrem, ritirata dal Presidente Iorio, per consentire un approfondimento.

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