D’altra parte la chiusura di un tribunale, non pone solo problemi per magistrati, impiegati e legali, ma uno svuotamento di famiglie e la fine di servizi fondamentali per i cittadini. Bisogni primari quali avere e chiedere giustizia, ma anche informare sulla giustizia ed i processi. Se tutto ciò andrà in porto, la gente comune sarà costretta a spendere tantissimo per avere giustizia, per seguire i processi, in una terra dove tra l’altro neppure i collegamenti per Roma e Napoli abbondano e soddisfano l’utenza. Immagino avvocati, giornalisti, cancellieri, personale, tutto l’indotto sui bus per Napoli per un’udienza.
Ma vogliamo scherzare? Questa la chiamate democrazia ed autonomia regionale o un semplice omicidio istituzionale? Ebbene, io sono pronto a scendere in campo per salvaguardare la regione ed i suoi servizi, voglio però vedere come voteranno i nostri audaci parlamentari, abili con la parola ma teneri con la mano. In un momento in cui il governo regionale è in linea col governo nazionale, nel momento in cui anche molti enti locali hanno lo stesso colore del governo Renzi, mi chiedo cosa ancora debba aspettarsi questo povero Molise. Mi auguro che si corregga il tiro di questo scempio normativo”.
































