A Roma prende forma una delle partite istituzionali più rilevanti per il futuro ruolo dell’Italia in Europa: la candidatura della Capitale ad ospitare la sede dell’Autorità doganale dell’Unione europea. Un’iniziativa che vede in prima linea l’eurodeputato Aldo Patriciello, presente alla presentazione ufficiale insieme alla collega Virginie Joron, in rappresentanza della Commissione IMCO del Parlamento europeo.

L’evento si è svolto nella Capitale alla presenza del Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, del Comandante Generale della Guardia di Finanza Gen. C.A. Andrea De Gennaro, del Sindaco di Roma e del Direttore Generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Roberto Alesse. Una presenza istituzionale ampia e trasversale, a testimonianza della rilevanza strategica dell’obiettivo.

Secondo Patriciello, si tratta di “una straordinaria opportunità per l’Italia”. Ospitare l’Autorità doganale dell’Unione europea significherebbe infatti rafforzare il ruolo del Paese nel cuore delle politiche europee in materia di commercio internazionale, sicurezza delle filiere, contrasto alle frodi e tutela del mercato interno. Un riconoscimento concreto della competenza tecnica e dell’affidabilità dimostrate dall’Italia nel sistema europeo.

La nuova Autorità rappresenterà uno snodo cruciale nella governance doganale dell’Unione, in un contesto globale sempre più complesso, segnato da tensioni geopolitiche, nuove rotte commerciali e crescenti esigenze di controllo e tracciabilità delle merci. In questo scenario, Roma si propone come sede naturale, forte di una tradizione consolidata e di strutture amministrative di alto livello.

Patriciello ha sottolineato il lavoro “determinante” del Ministro Giorgetti nel promuovere la candidatura italiana. “Con visione, concretezza e autorevolezza – ha evidenziato l’europarlamentare – sta costruendo le condizioni affinché Roma possa diventare un hub europeo della governance doganale”. Una strategia che punta non solo al prestigio istituzionale, ma anche a ricadute tangibili sul piano economico: nuovi investimenti, occupazione qualificata e maggiore attrattività internazionale.

La candidatura si inserisce in una più ampia ambizione: quella di un’Italia protagonista nelle grandi scelte europee, capace di incidere nei processi decisionali e di attrarre funzioni strategiche. “Sostenere questa candidatura – ha ribadito Patriciello – significa sostenere l’Italia che conta, l’Italia che guida, l’Italia che non subisce ma propone e realizza”.

La partita è aperta, ma il messaggio politico è chiaro: Roma è pronta a giocare un ruolo centrale nella nuova architettura doganale europea. E l’Italia intende far valere fino in fondo le proprie carte.

Redazione

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