“A Milano e in Lombardia i risultati di questi saldi sono stati negativi, con vendite del 20% inferiori a quelle registrate nello scorso anno. Saldi in perdita anche a Roma e nel Lazio, dove anche la Fismo locale segnala la stessa flessione del capoluogo lombardo, -20%. Risultati migliori si sono registrati in Liguria: dopo un Natale all’insegna dell’austerità, i cittadini liguri hanno approfittato per acquisti importanti, soprattutto capispalla, che solitamente compravano durante le feste.
Nella città di Genova, spiega il Presidente della Fismo provinciale Enrico Malvasi, il trend è stato particolarmente positivo all’avvio del periodo dei saldi, con vendite in crescita del 10-15% rispetto allo scorso anno grazie agli sconti intorno al 40%, per poi stabilizzarsi per tutto il periodo interessato, ma comunque determinando un momento di ripresa ed ottimismo per commercianti e consumatori.
Secondo un sondaggio condotto nelle prime due settimane di saldi dalla Fismo Emilia Romagna, nella regione il 57% degli esercenti segnala vendite in calo, a fronte di un 35% che segnala andamento piatto e un 8% andamento in crescita.
I clienti hanno comunque fatto acquisti di minore valore: lo scontrino medio si è attestato sui 70 euro (il 20% in meno rispetto allo scorso anno) per il 70% dei negozi. Nell’intero periodo dei saldi, sembrano aver tenuto solo gli accessori e l’abbigliamento per bambini.
Tutti gli altri comparti registrano un calo del 5-10% rispetto ai saldi invernali del 2012, con picchi del -15% registrati a Reggio Emilia.































