di Giovanni Minicozzi
Questa mattina si è tenuta la conferenza stampa organizzata dal partito democratico per affrontare le tante emergenze che caratterizzano in negativo la sanità pubblica molisana. Hanno partecipato all’evento il segretario Vittorino Facciolla, la sua vice Giovanna Viola e l’ex primario del Cardarelli nella doppia veste di segretatio del sindacato ANOI (associazione chirurghi ospedalieri italiani) nonché responsabile del PD per la sanità.
Vittorino Facciolla non ha risparmiato critiche alla “pessima” gestione sanitaria attuata dal commissario Donato Toma e dal direttore generale dell’Asrem Oreste Florenzano. Dal canto suo l’ex primario di chirurgia del Cardardlli Giuseppe Cecere – in pensione dallo scorso prima aprile – ha messo il dito nella piaga circa l’assoluta carenza di personale medico negli ospedali pubblici molisani. “Come mai – si è domandato Cecere – in un solo anno si è dimesso il 50% degli anestesisti?”.
In effetti sono ben otto gli anestesisti rianimatori che nell’ultimo anno hanno lasciato l’Azienda sanitaria. Di questi tre hanno chiesto di andare in pensione ma potevano prolungare la loro attività lavorativa e cinque sono stati i dimissionari senza contare un sesto anestesista che ha chiesto di essere trasferito per incompatibilità ambientale. Appare evidente che qualcosa non funziona all’interno del reparto di terapia intensiva e tra i vertici dell’Asrem. “Il direttore generale Oreste Florenzano è inadatto a ricoprire quel ruolo – ha tuonato Cecere – così come è inadatto chi l’ha nominato”.
Il riferimento esplicito è al presidente commissione Donato Toma al quale l’ex primario di chirurgia ha chiesto di rimuovere con urgenza il direttore generale dal suo incarico “considerato che lui lo ha scelto e lui può mandarlo a casa”. Chiamata in causa anche la direttrice sanitaria dell’Asrem ovvero la dottoressa Gollo. “Lei è un’anestesista e il suo silenzio sulle dimissioni a raffica dei colleghi è imbarazzante. Perché non ha convocato il personale medico per capire le vere cause che sono alla base delle dimissioni? – ha aggiunto Cecere che subito dopo ha espresso forti preoccupazioni sulla possibilità sbandierata da Florenzano e dal primario Flocco di poter garantire tutti i servizi ai cittadini a causa della mancata carenza di anestesisti rianimatori.
“Stiamo entrando nella quarta ondata della pandemia – ha spiegato Giuseppe Cecere – e non capisco come faranno ad assicurare contemporaneamente le cure ai pazienti Covid e le attività ordinarie per le persone bisognose di interventi chirurgici a partire dai pazienti oncologici e da quelli colpiti da patologie tempo-dipendenti. “Serve subito un accordo complessivo con gli altri ospedali e con la ex Cattolica per cercare di tutelare al meglio i cittadini bisognosi di assistenza – ha proposto Cecere. Se arrivasse una quarta violenta ondata – ha concluso – sarebbe un disastro preannunciato”.
Secondo indiscrezioni riferite dai soliti bene informati Florenzano e Flocco per fare quadrare i conti relativi alle grave carenza di anestesisti avrebbero deciso di utilizzare al massimo le prestazioni aggiuntive e di ridurre la presenza nei turni da due anestesisti a uno. Forse gli stessi non sono a conoscenza della norma che impone due anestesisti per ogni turno nelle strutture ospedaliera con il punto nascite.
TANT’È!






























