di Giovanni Minicozzi
A meno di sorprese domani 31 marzo il Consiglio dei ministri dovrebbe ufficializzare la nomina del nuovo commissario ad acta in sostituzione del dimissionario Angelo Giustini.
La prescelta è Flori Degrassi, pensionata settantenne già direttore generale dell’ASL di Roma due.
A differenza di Giustini la Degrassi, vicina al ministro della salute Roberto Speranza, ha ottenuto poteri speciali in grado di superare qualsivoglia ostacolo che Toma e Florenzano potrebbero reiterare come già avvenuto con il generale Giustini.
Per di più la neo commissaria potrebbe attivare i poteri sostitutivi nei confronti del dg Florenzano qualora quest’ultimo non applicasse le disposizioni decise dalla struttura commissariale.
Pronta anche la nomina della sub commissaria nella persona di Anna Maria Tomasella, 57 anni, attuale direttore amministrativo dell’azienda sanitaria di Conegliano Veneto, in sostituzione della dimissionaria Ida Grossi.
A dire il vero la Grossi è stata sollecitata a dimettersi dal ministero della salute dopo l’abbandono di Giustini.
I bene informati dicono che lei non avrebbe gradito la perdita del ricco compenso ma, di certo, i molisani non la rimpiangeranno considerato la sua inutilità manifestata nella gestione del suo incarico. Anzi la Grossi si è “qualificata” per il suo appiattimento su Toma e su Florenzano in netto contrasto con le decisioni di Angelo Giustini, a partire dalla proposta per il Vietri centro Covid.
Naturalmente non esprimiamo nessun pregiudizio sulla nuova struttura commissariale in rosa ma giudicheremo in base ai fatti che verranno.
I molisani attendono da troppo una svolta totale rispetto all’attuale catastrofica gestione della pandemia.






























