Un neonato molisano appena emette il suo primo vagito ha già un debito di 1.835 euro.
Per il primario di ortopedia del San Timoteo, Angelo di Stefano con un passato tra gli scranni di Palazzo Moffa non é solo questo dato che fa accapponare la pelle. Il carico da novanta é il debito di 500 milioni e nel 2013 il deficit superava i cinquanta.”
Una sanità che negli anni ha registrato un lungo elenco di commissari e sub commissari che non hanno fatto altro che peggiorare la situazione, aumentando il debito sanitario con le proprie parcelle. In compenso non hanno prodotto nulla, sono stati ben attenti a individuare una soluzione per il piano di rientro dal debito e una pianificazione sanitaria nuova di zecca che potesse mettere al riparo i cittadini da nuove sanguisughe travestite da tecnici governativi che del Molise poco o nulla importa.
“Mi impegnerò a raccogliere firme anche tra le associazioni di categoria – spiega di Stefano supportato dalla presenza dell’ex assessore al bilancio del comune di Campobasso, Donato Toma – e tra i cittadini”. L’obiettivo é ricorrere alla Corte Costituzionale per riportare a casa il potere decisionale in materia sanitaria.
Ma non solo. Di Stefano e Toma stanno già preparando la class action alla Corte dei Conti.
Carla Ferrante






























