L’anticiclone africano ribattezzato ‘Scipione’ si sta estendendo dal Sahara algerino su tutto il Mediterraneo. Sabato sono state rilevate massime fino a 34-35 gradi sulle pianure interne della Toscana e sulla piana di Catania, 34 gradi anche su Tarantino e Metapontino, mentre nelle grandi città come Roma e Napoli oscillano tra i 32 e i 33 gradi. Ma da oggi nuovo picco di calore.
Previste temperature sino a 32-34 gradi al Nord, 33-35 gradi al Centro, 35-37 gradi al Sud ed Isole. Puglia e Sardegna le regioni più calde in assoluto con valori che sfioreranno i 40 gradi sulle pianure interne. L’alto tasso di umidità renderà particolarmente calde anche le notti sulle coste e in pianura. Il caldo si intensificherà ulteriormente anche la prossima settimana. Le giornate più calde saranno mercoledì e giovedì.
In passato, infatti, non sono mancati a giugno importanti ondate di calore: quella del 2007 durò dal 15 al 26 giugno, eccezionale per insistenza e durata. Le regioni più colpite dal forno africano furono quelle del Sud con punte record di 47 gradi a Foggia e 44 gradi Catania, registrate il 25 giugno del 2007. Ma anche nel 2003 non andò meglio con punte di 34-36 gradi a Milano tra il 10 ed il 15 giugno e di 37 gradi a Ferrara.
Buona parte d’Europa sotto la canicola: non sarà solo l’Italia. Gran caldo dai Balcani alla Bielorussia, colpa di un superanticiclone lungo più di 4 mila chilometri che dal Nord Africa raggiungerà Baltico e Finlandia. Le Nazioni con temperature più elevate, sino a 34/38 gradi, Albania, Grecia, Ungheria, Slovacchia, Polonia e Romania. Un Europa di estremi. Caldo torrido e bel tempo sull’Europa mediterranea ed orientale; sul Regno Unito invece non smette di piovere.
Con l’arrivo dell’ondata di caldo africano, che avvolgerà l’Italia per dieci giorni, scatta l’allerta ondate di calore per cinque città da oggi, con altre 17 che vengono considerate a rischio. È quanto si legge nel bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute. Per le cinque città, Bologna, Bolzano, Frosinone, Latina e Roma, scatta il livello di allerta arancione, l’ultimo prima dell’allarme rosso del livello 3: il livello 2 indica condizioni meteo che possono rappresentare un rischio per la salute, in particolare nei sottogruppi di popolazione più suscettibili. Per altre 17 é indicato il livello 1, cioé uno stato di preallerta.






























