di Tonino Atella
Sul tema la gente chiede alle forze dell’ordine maggiori controlli per recuperare quiete, tranquillità e sicurezza perdute.

Tanti venafrani non condividono e chiedono alle forze dell’ordine maggiori controlli preventivi e più continuativa presenza su strade e piazze dell’abitato per indurre chi è portato a non rispettare le regole finalmente a farlo in punto di civiltà ed educazione. Pomo del contendere sono gl’inquinamenti acustici che scooter dalle marmitte manomesse e i cosiddetti “cinquantini”, ossia le mini vetture da 50 cc. per giovanissimi con musica a go/go, distribuiscono a josa a Venafro in tutte le ore della giornata in barba alla quiete, al riposo, alla sicurezza e ai diritti altrui. Gli scooter dalle marmitte manomesse poi, per farsi sentire ed “apprezzare” … , sfrecciano nell’abitato a tutto gas per cui i problemi aumentano e conseguentemente i pericoli. Un venafrano infastidito da tutto quanto accade specie nel presente periodo estivo, quando cioè girano tanto scooter e ”cinquantini” : “Mai possibile non vedere mai un vigile urbano della città -è la stizzita domanda popolare- fare servizio lungo le arterie cittadine o sulle maggiori piazze ? Mai i mezzi della polizia municipale a farsi vedere in centro per indurre tutti a comportamenti maggiormente urbani ! E così le maggiori arterie cittadine vengono trasformate pericolosamente in piste sulle quali con gli scooter fracassoni sfrecciare a tutta velocità, di giorno come di sera, per fare più rumore possibile !

Discorso analogo, relativamente ai rumori in centro, per i giovani possessori dei “cinquantini” che sovente girano in lungo e in largo per l’abitato con musica a tutto volume. Comportamenti cioè nient’affatto urbani, né tanto meno rispettosi dei diritti altrui in quanto a quiete, tranquillità e sicurezza, per cui appare urgente ed opportuna la maggiore e più continuativa presenza delle locali forze dell’ordine su strade e piazze venafrane per indurre a comportamenti maggiormente responsabili, garantendo alla collettività i diritti minimi quali tranquillità, sicurezza e quiete”.






























