La bella novità, predisposta dalla Soprintendenza Regionale ai Beni Culturali del Molise, per consentire l’accesso di quanti parteciperanno alla “Passeggiata nella Venafro Romana” promossa dal movimento “I Venafrani per Venafro”

Finalmente una bella notizia, di quelle che rinfrancano ! Domani pomeriggio 11 ottobre, a partire dalle h 15 e 30, aprirà a Venafro il Teatro Romano con annesse Terme di S. Aniello per consentirne la visita a quanti parteciperanno alla  “ Passeggiata nella Venafro Romana “. L’iniziativa è promossa dal movimento cittadino “ I Venafrani per Venafro “ perché si torni a ribadire la ricchezza storico/archeologica nel sottosuolo venafrano e riprenda una buona volta, portandola al suo pieno compimento, la campagna di scavi ministeriale per riportare tutto alla luce e consentirne finalmente la piena fruizione a studiosi, appassionati, visitatori e comuni cittadini.

L’apertura dell’importante Teatro Romano/Terme di S. Aniello di Venafro avviene grazie alla disponibilità della Soprintendenza Regionale ai Beni Culturali del Molise, che ha condiviso l’iniziativa del predetto movimento popolare venafrano predisponendo, grazie alla disponibilità di volontari della protezione civile, l’apertura e la visita del rilevante e storicamente ricco sito archeologico cittadino, situato in zona pedemontana del sovrastante Monte Santa Croce (M. Cerino), periferia nord ovest della città.

La collocazione della storica struttura, si presume, per la migliore acustica degli spettacoli che vi si tenevano, grazie proprio all’altura a nord. Di questo e tant’altro, dopo l’introduzione della giornata da parte del giornalista Tonino Atella, dirà la prof.ssa Fabrizia D’Urbano, specializzata in storia classica, che illustrerà il complesso e quanto vi avveniva in epoche remote. Dopodiché, giusto il titolo del pomeriggio, si passeggerà nella parte occidentale della città, osservando e dicendo di storia e reperti della Venafro di epoca romana, raggiungendo via Pretorio, via Duomo, il “Campetto di Don Sante”, la Cattedrale e gli scavi del Liceo Classico “Giordano”, soffermandosi su quanto emerso nel corso dei decenni dal sottosuolo cittadino.

Ovvio l’implicito invito alle istituzioni pubbliche preposte perché riprenda a Venafro la campagna di scavi nell’interesse della cultura e del sapere di tutti, soprattutto delle nuove generazioni che chiedono di crescere nella consapevolezza della storia dei loro progenitori.

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