L’analisi per settori di attività conferma come le attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento, i servizi di informazione e comunicazione, le altre attività di servizi, le attività dei servizi di alloggio e di ristorazione e quelle finanziarie e assicurative, sono quelli in cui si registra l’incidenza maggiore di imprese giovanili sul totale delle imprese registrate (giovanili e non), mentre, se rapportiamo il numero delle imprese giovanili distinte per settore di attività sul totale delle under-35, i settori più tradizionali, quali il commercio e, a distanza, l’agricoltura e le costruzioni, sono quelli sui quali si concentra maggiormente l’attenzione dei giovani imprenditori: ben 1.052 nel commercio, pari al 28,9% del totale delle imprese degli under 35, 661 nell’agricoltura (il 18,2%), 567 nelle costruzioni (il 15,6% di tutte quelle guidate da giovani). Ed è sempre il commercio che, anche nel primo trimestre del 2012, ha attratto l’attenzione dei neo-imprenditori: 52 delle 204 iscrizioni (ovvero il circa il 25,5% del totale) hanno interessato questo settore (25, pari al 12,3% del totale in agricoltura).
Ma venendo agli aspetti negativi, l’andamento tendenziale rispetto al 1° trim. 2011 evidenzia una flessione negativa delle imprese giovanili registrate sia per la provincia di Campobasso (-3,4%) che in quella di Isernia (-4,2%) tuttavia in linea con l’andamento nazionale (-3,9%). In particolare, a soffrire maggiormente sono state le Attività manifatturiere, energia e minerarie che hanno perso, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, il 14,2% delle imprese registrate, seguono i servizi alle imprese (-13,4%) e le attività di assicurazioni e credito (-12,9%). Segnali positivi si riscontrano unicamente nel settore che genericamente viene indicato con Altri settori (+0,9%).
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