“A breve la sostituzione del pannello solare in tilt e la Croce tornerà ad illuminarsi azionando l’ impianto a distanza con un cellulare” spiega Toni Valerio, Presidente del “Gruppo Amici di Santa Croce”.
Finalmente piena luce sulla mancata … illuminazione della croce in cima a Monte Santa Croce, l’altura a nord di Venafro. A spiegarlo è Toni Valerio, presidente del “Gruppo Amici di Santa Croce” e promotore assieme al fratello ed alla sorella della Festa della Croce del 1° maggio di ogni anno : “Va sostituito il pannello solare che permette l’illuminazione del simbolo della cristianità in cima all’altura omonima, cosa che faremo appena farà un po’ meno caldo e si potrà scalare il monte. Dopodiché la croce tornerà ad illuminarsi, azionandola a distanza con un cellulare”.
In effetti in molti, abituati all’illuminazione serale e notturna di tale croce nel corso della primavera e dell’estate, erano rimasti sorpresi dalla sua mancata illuminazione e ne chiedevano spiegazioni, che finalmente sono arrivate e che -pensiamo- sono di preludio alla sostituzione della parte avariata dell’impianto e quindi all’illuminazione della croce posta su uno spuntone di roccia a 700 l/m. Tale croce, composta da più parti metalliche assemblate in quota, venne portata in cima da diversi volontari del “Gruppo Amici di Santa Croce”, montata in loco, ancorata alla roccia con cavi d’acciaio e quindi munita di pannelli ed impianto solare per la sua illuminazione serale/notturna tramite un numero di cellulare.
Tutto questo, causa l’avaria del pannello solare, da tempo non avveniva più, ma finalmente il problema è in via di risoluzione e presto dalla pianura venafrana potrà nuovamente essere ammirata la Croce di Monte Santa Croce completamente illuminata e carica di spettacolare suggestione.
Tonino Atella































