Premesso che non difendiamo assolutamente gli utenti morosi, ci sembra però opportuno far notare come, spesso, gli utenti si vedano recapitare bollette ‘gonfiate’ tramite: l’attivazione di servizi non richiesti; costi ingiustificati, legati a pseudo-contratti che poi risultano mai sottoscritti dall’intestatario; fatture contenenti voci a titolo di penali che, alla luce del Decreto Bersani, sussistendone i presupposti, non devono essere pagate.
Solo a titolo esemplificativo, sono queste alcune delle tematiche più diffuse che inducono gli utenti a non pagare le fatture. Perché impedire il diritto alla portabilità ad un utente che, legittimamente, si oppone al pagamento di una fattura contestabile/contestata?
Infine, anche soprassedendo sulla questione della morosità, ricordiamo che tale diritto è di derivazione comunitaria ed è riconosciuto come prerogativa intoccabile del consumatore.
Federconsumatori ed Adusbef monitoreranno l’evolversi della vicenda, preannunciando, sin da ora, la loro ferma opposizione ad una qualsiasi deroga del diritto alla portabilità.































