di Giovanni Minicozzi

Il neo commissario alla sanita’ Donato Toma ha annunciato che occorre cambiare il progetto Torre Covid in quanto servirebbero due milioni di euro in piu’ per realizzarlo.
In buona sostanza il presidente commissario ha anticipato che al Molise non serve un covid hospital poiche’ sono stati realizzati 26 posti letto per terapia intensiva nei piazzali degli ospedali di Campobasso, Isernia e Termoli.
Si tratta dell’ennesima scelta insensata decisa proprio mentre la pandemia morde con piu’ accanimento e i contagi aumentano nonostante i vaccini.
A ben pensarci questa scellerata soluzione si intravedeva da tempo e precisamente da quando Toma, Florenzano, la ex sub commissaria Ida Grossi e la responsabile della direzione generale per la salute Lolita Gallo avevano ostacolato in tutti modi il centro covid al Vietri di Larino proponenendo la torre di Babele al Cardarelli ben sapendo che il progetto non era realizzabile per una serie di condizioni negative sia strutturali che sanitarie.
Dopo l’ennesimo giravolta di Toma resta da capire dove si cureranno i molisani nell’ipotesi probabile di una accentuazione della pandemia considerato che le tendopoli allestite risultano del tutto inutilizzabili in condizioni climatiche avverse come le nostre.
Peraltro la Regione e l’Asrem hanno impegnato oltre due milioni e mezzo di euro quale quota di compartecipazione per la realizzazione della torre.
Soldi sprecati esattamente come sono state sprecate le risorse destinate alla realizzazione dei container.
Del resto la nomina di Toma a commissario straordinario era stata accolta con sdegno dai molisani e, considerate le prime mosse, dobbiamo riconoscere che avevano visto bene tutti coloro che auspicavano una scelta diversa da parte del consiglio dei mministri.
Per confermare la manifesta incapacità del soggetto’ basta chiedere alle popolazioni e ai sindaci dei comuni del basso Molise colpite dal terremoto del 16 agosto 2018.
Dopo tre anni la ricostruzione non e’ partita e, guarda caso, il commissario straordinario nominato dal governo per ridare una casa agli sfollati si chiama proprio Donato Toma.

Articolo precedenteLa pandemia non frena in Molise, 28 nuovi positivi: il bollettino ufficiale del 19 agosto 2021
Articolo successivo“Un Paese di paesi”, l’Italia secondo Pazzagli riparte dai piccoli Comuni