Fa caldo, c’è stanchezza in giro, ma nonostante tutto i cittadini non mancano di far sentire la loro voce di protesta in presenza di situazioni assolutamente impossibili. Ecco talune di tali voci, nient’affatto … morbide : “Come si fa -si chiedevano giorni addietro diversi venafrani che risiedono in pianura – a consentire che le cose vadano malissimo senza preoccuparsi d’intervenire ?

Prendiamo il torrente Rava che chiude a sud l’abitato di Venafro e lungo il quale risiedono e lavorano decine e decine di famiglie per un ammontare di diverse centinaia di persone. Tale corso d’acqua, su un lato del quale passeggiano o corrono quotidianamente tantissimi venafrani d’ambo i sessi e di ogni età per curare il loro fisico e di riflesso la mente, è praticamente scomparso alla vista in quanto del tutto ricoperto da tantissima vegetazione spontanea non più rimossa.

In siffatta vegetazione ovviamente vivono e proliferano a josa tante specie animali selvatiche, in primis serpenti, che strisciano praticamente dinanzi alle abitazioni private della zona. Facile immaginare le preoccupazioni e gli spaventi dei residenti, che non di rado si ritrovano con siffatti animali all’interno delle loro case”. A chi compete manutenzione e pulizia del Rava e dei suoi argini ?

“Dalle nostre informazioni spettano certamente al Consorzio di Bonifica di Venafro -ribattono gli interlocutori, tra cui tanti abitanti del LungoRava- ma nulla viene fatto ! E nel frattempo la vegetazione cresce fittissima e gli animali selvatici fanno altrettanto, con ovvii problemi per tutti noi che viviamo e lavoriamo nei pressi di tale corso d’acqua”. Spostiamoci dal Rava alle strade provinciali che attraversano la pianura venafrana, in particolare alla Strada 25 o Via Vecchia, un budello d’asfalto di 5 km che solca giusto nel mezzo la piana dell’estremo Molise occidentale.

Su tale provinciale, come sulla quasi totalità delle arterie di competenza dell’ente isernino di Via Berta, non vien fatta alcuna manutenzione da tempo immemorabile probabilmente per mancanza di fondi da parte della Provincia pentra. Di conseguenza su entrambi i lati verde e vegetazione spontanea hanno preso letteralmente il sopravvento, coprendo guardrail e segnaletica verticale, avanzando sull’asfalto e restringendo la strada di diversi metri !

Ne conseguono pericoli enormi per pedoni, ciclisti, conduttori di mezzi agricoli, autotrenisti ed automobilisti in genere. Anche qui però nessun intervento di sorta, con ovvi pericoli per quanti -e no sono pochi- si servono ogni giorno di tale strada provinciale per motivi di lavoro, per rientrare o uscire di casa, o per fare sport. Urgente perciò intervenire, ripulire e rimettere in sicurezza per tranquillizzare il cittadino.

Chiudiamo con altro grave inconveniente, riconducibile in questo caso al privato e non già ad un ente. Percorrendo a piedi le strade della bonifica che solcano la piana venafrana, e passando dinanzi a talune dimore private, si percepiscono olezzi nient’affatto gradevoli ! Provengono da fosse settiche private evidentemente intasate e che non riescono più a smaltire i liquami delle fogne private, che di conseguenza scorrono a cielo aperto nei fossi della bonifica dinanzi casa.

Ne deriva una puzza impossibile, fortissima ed assolutamente sgradevole per quanti transitano sulla strada di bonifica ! Una domanda : i proprietari delle dimore in questione, ossia con le fosse settiche intasate, hanno fatto … il naso a siffatti olezzi o per quale altro motivo non intervengono a risolvere il problema ? Nel frattempo, e visto che la puzza in molti casi è tanta ed insopportabile, conviene girare al largo da determinate abitazioni private della pianura nelle cui fosse settiche c’è di tutto e di più !

Tonino Atella

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