di Pietro Tonti
Si tratta di un miracolo molisano vivente. E’ Francesco Petta (Tobia per gli amici) 103 anni suonati.
Nato a Carpinone il 7 maggio del 1913, dove è sempre vissuto, straordinario personaggio su cui il tempo e il trascorrere dei decenni non hanno inciso minimamente sul suo fisico e sulla sua mente. Un highlander nostrano che a conoscerlo, a parlarci si rimane esterrefatti.
Poche rughe sul suo volto, liscio e ben curato. Fisico prestante paragonabile ad un sessantenne, estremamente autosufficiente. Vista perfetta (legge senza occhiali) e con un udito ancora forte che non ha bisogno di Amplifon.
Il miracolo vero e proprio è nel cervello, nella memoria fervida e in una loquacità senza uguali per un soggetto di questa età. Spiritoso, dalla battuta facile, di una profonda educazione e attento osservatore della politica del passato e attuale. Passa molte ore pomeridiane e serali a guardare la Tv preferendo i programmi di approfondimento politico.

Ricorda tutto, senza tralasciare nulla all’interlocutore, con una capacità di giudizio da far restare attoniti. Il Padreterno ne fa uno su un milione così, in un disegno ignoto impossibile da decifrare. A voler scoprire il suo segreto di longevità lui risponde: “ho sempre mangiato tutto, bevo ancora tre bicchieri di vino rosso al giorno. Ho sempre lavorato autonomamente, mai sotto padrone, avevo le terre ereditate dai genitori, cosa facevo le vendevo per poi andare a lavorare per qualcuno? Da venti anni prendo la pillola per la pressione, ogni tanto mi veniva un’epistassi nasale, forse questo è il mio segreto, mi svegliavo qualche volta al mattino con il cuscino sporco di sangue che avevo perso durante la notte, forse questo sfogo del mio fisico era necessario a farmi arrivare a questa età”. Sono stato ricoverato solo una volta presso un ospedale di Napoli per un’allergia, non ci capirono niente e mi dimisero.”

Tobia ha due figli, sei nipoti e altrettanti pronipoti. Ha perso la consorte 26 anni fa ed è triste quando gli chiedo della moglie, abbassa il capo, preso da ricordi indelebili.
E’ ricoverato attualmente presso il nosocomio isernino per una lieve ulcera, forse dovuta alla sua abitudine di mangiare piccante, ma nulla di preoccupante, attendiamo di festeggiare con lui il prossimo 7 maggio il centoquattresimo compleanno in buona salute.






























