LO CHIEDONO I PARENTI DEI CADUTI E “I VENAFRANI PER VENAFRO”.
Un’unica cerimonia commemorativa, ossia il 15 marzo, evitando sprechi finanziari, doppi cortei, cerimonie ripetitive e tant’altro. E’ quanto chiedono al Comune parenti e familiari delle 17 vittime civili venafrane cadute sotto le incursioni aeree alleate del 4 e 22 ottobre 1943, sin qui rimaste nell’oblio contrariamente a quanto ogni anno avviene sempre a Venafro per ricordare coloro che tra la popolazione civile persero la vita a seguito dell’altro terribile bombardamento alleato, quello del 15 marzo 1944. Sulla stessa lunghezza d’onda, ossia cerimonia unica e non ripetitiva concentrando ricordo, celebrazione e commemorazione delle vittime in un’unica celebrazione ufficiale, si ritrovano anche “I Venafrani per Venafro” che mesi addietro sollevarono il caso, sottolineando l’oblio e la colpevole dimenticanza dei 17 caduti del cosiddetto “ottobre nero” venafrano. Questi i loro nomi, specificando che morirono in giorni diversi per la gravità delle ferite subìte : Fernando Ottaviano (deceduto il 5 ottobre ’43), Nicandro Vaccone (5.10.43), Mario Vaccone (6.10.43), Michelina Testa (9.10.43), Antonio Giannini (16.10.43) e gli altri 12 civili morti il 22 ottobre del ‘43 Giacinta Leva, Giuseppina Verrecchia, Maria Carmela Iannacone, Bambina Policella, Giovanni Colangelo, Emilia Tagliaferro, Paolo Andreozzi, Lucio Andreozzi, Luigia Conte, Crescenzo Ricchiuti, Giacomina Natale e Clara Natale. Di seguito la lettera trasmessa al Comune di Venafro da “I Venafrani per Venafro” per suggerire nel merito gl’indirizzi programmatici, su esplicita richiesta municipale : “Sentiti parenti e familiari delle vittime civili delle incursioni aeree alleate del 4 e 22 ottobre 1943 -scrive il movimento- si propone di commemorare ufficialmente anche tali caduti in concomitanza con l’altra cerimonia del bombardamento del 15 marzo ’44, evitando più celebrazioni nonché impegni finanziari ed organizzativi a carico dell’ente locale. A partire dalla commemorazione del 2015, sarà opportuno modificare titolo e contenuto del manifesto celebrativo citando tutte le vittime civili e i diversi bombardamenti, nonché la dicitura della stessa corona d’alloro apposta a ricordo al Monumenti ai Caduti di piazza Vittorio Veneto. Anche eventuali discorsi celebrativi vorranno essere opportunamente modificati e adeguati. Analogamente si auspica che la celebrazione religiosa sia in suffragio di tutte le vittime civili delle diverse date”. Quindi la richiesta conclusiva : “Familiari e parenti delle vittime civili dei bombardamenti dell’ottobre ’43 chiedono altresì che con la prossima ed unica commemorazione ufficiale del 2015 venga apposta sulla facciata esterna del Comune di Venafro in piazza Cimorelli, a lato di altri marmi preesistenti, la lapide commemorativa coi nomi dei loro congiunti caduti sotto le bombe alleate quel tragico ottobre ‘43”.
Tonino Atella































