La città aspetta da 35 anni che le vengano restituiti il Busto Argenteo e la Testa/Reliquario del Martire, ossia la storia della fede popolare.
Pensate che “Chi l’ha visto”, seguitissima trasmissione di prima serata della Rai, possa e debba interessarsi solo di persone da ritrovare dopo essere sparite ? Pensate male! Da Venafro arriva infatti la conferma che telecamere e microfoni di “Chi l’ha visto” possano benissimo spaziare, arrivando ad occuparsi -sentite, sentite- anche di simulacri sacri rubati, spariti, non più ritrovati e che le collettività depredate nei loro affetti ed ideologie plurisecolari con devastanti furti sacrileghi chiedono a gran voce che vengano ritrovati, recuperati e finalmente restituiti a coloro che da più decenni aspettano che tanto avvenga. Come appunto Venafro che, sotto la spinta del dinamico storico locale Valente, <ha bussato> a “Chi l’ha visto”chiedendo ospitalità per esporre all’intera Penisola quanto accaduto 35 anni orsono nel centro storico cittadino, esattamente nella sacrestia della Chiesa di Cristo, da dove mani sacrileghe tuttora ignote portarono via le testimonianze più autentiche della storia, della cultura e della fede popolare venafrana, ossia il veneratissimo Busto Argenteo, opera della splendida Scuola Orafa Napoletana del’600, raffigurante il Patrono San Nicandro, e la Testa/Reliquario dello stesso Martire, riconducibile a Barbato da Sulmona che le diede forma e sostanza nel ‘400, arricchendola con bellissime pietre preziose.

Perciò “Chi l’ha visto” come una sorta di ultima spiaggia per ritrovamento e recupero di quanto ignoti ladri sacrileghi sottrassero nel corso della notte del 25 giugno 1986, moralmente schiaffeggiando tutta Venafro ! Un furto rimasto purtroppo come pagina assolutamente negativa della storia venafrana, nonostante la collettività del posto all’epoca si fosse attivata a tempo di record per realizzare ex novo le due nuove immagini sacre in modo da non lasciare la città un solo anno priva dei simulacri da onorare e celebrare. “Chiediamo che vengano ritrovati i simulacri sacri rubati nel giugno 1986 nella Chiesa di Cristo a Venafro -anticipiamo quanto verrà detto nella trasmissione di “Chi l’ha visto” dedicato al datato furto sacrilego cittadino- oltretutto impossibili a vendersi dato il loro valore storico/artistico e quindi la preziosa consistenza”.

Vuoi vedere che dopo i tanti tentativi, le ricerche, le indagini e i collegamenti messi in atto nell’86 per recuperare il mal tolto restituendolo alla collettività venafrana con risultati purtroppo infruttuosi che non portarono ad alcunché, riesca nell’impresa “Chi l’ha visto”? Se tanto avverrà, se non di un miracolo, di grazia di cos’altro si potrebbe parlare ? Intanto i venafrani continuano a sperare che prima o poi lo storico Busto di San Nicandro e la suggestiva Testa/Reliquario dello stesso Martire in un modo o nell’altro vengano loro restituitisi per tornare ad omaggiarli, venerarli e portarli in processione. Sul devastante furto sacrilego dell’86 che tanto scosse Venafro ricordiamo il libro “Emozioni” di Tonino Atella e le ricerche del predetto storico venafrano Franco Valente, prossimo protagonista alla trasmissione “Chi l’ha visto”.































