Che brutto l’esterno del liceo classico “Giordano”, indirizzo umanistico ospitato nell’ex Convento Carmelitano di Venafro e situato alla periferia ovest della città. Un tempo, parliamo dei decenni trascorsi, vi si svolgeva l’attività ginnica degli studenti umanistici che lì si esercitavano, tenevano in forma il loro corpo e praticavano tutto quanto trasmesso e richiesto loro dai docenti di educazione fisica.
Trattavasi di ore bellissime ed indimenticabili, espletate per l’appunto nel campetto e negli spazi all’esterno dell’istituto, oggi purtroppo in desolante ed inspiegabile abbandono. Esercizi a corpo libero, salto in alto, salto in lungo, corsa veloce ed altro all’esterno del liceo, esercizi alla spalliera, flessioni ect. nel porticato interno dell’ex Convento che si usava prevalentemente nei periodi piovosi e corsa di fondo e mezzofondo lungo le strade esterne alla scuola, a partire dal vicino piazzale della Cattedrale sempre che ovviamente non ci fossero auto, furgoni o moto in transito.
Ebbene oggi quei momenti indimenticabili vissuti da tante generazioni di studenti umanistici all’esterno del “Giordano” sono di fatto impossibili date le condizioni di tali esterni. Un robusto cancello ne impedisce l’accesso, ma soprattutto è l’abbandono e l’incuria che caratterizzano i luoghi a rendervi impossibile qualsivoglia attività didattica. In effetti gli esterni del “Giordano” risultano occupati da attrezzature didattiche in disuso e lì abbandonate, le strutture realizzate all’aperto anni addietro versano in pessimo stato di manutenzione, mentre la vegetazione cresciuta a dismisura e mai rimossa ricopre desolatamente oggi ogni cosa !
Allo sguardo del passante si evidenziano cioè solo abbandono ed incuria, ossia tutt’altro della bella ed accogliente area per l’attività ginnico e didattica che un tempo vi si svolgeva. Si rimetterà tutto in ordine, si pulirà e si riaprirà finalmente l’esterno del “Giordano” per le attività didattiche degli studenti umanistici ? La città ci conta ! Principalmente nell’interesse degli allievi e quindi per una immagine diversa della scuola in questione, la cui storia socio/culturale pregressa ed attuale è tale da richiedere il massimo dell’impegno perché tanto avvenga.
Tonino Atella






























