RICHIESTO IL RIFACIMENTO DELLE STRISCE CON MATERIALE ANTISCIVOLO. “Non aveva visto le strisce?”. “No, non vi ho fatto caso, non si vedono”. “Un’altra volta faccia più attenzione, perché noi pedoni dobbiamo attraversa tranquillamente la strada senza il rischio di restare investiti sulle strisce”. “D’accordo, ha ragione, ma la colpa è delle strisce che non si vedono affatto, perché sbiadite, cancellate dal tempo e dagli agenti atmosferici. Comunque, chiedo scusa …”.
Questi uno dei tanti concitatissimi colloqui automobilisti/autotrenisti/pedoni sulle più trafficate strade venafrane, ossia via Colonia Giulia, viale San Nicandro e via Campania, vale a dire gl’ingressi da sud, da ovest e da est in città, dove appunto le strisce pedonali, gli attraversamenti riservati ai pedoni, non sono affatto visibili e mettono a rischio l’incolumità di mamme con la carrozzina, anziani e pedoni in genere. Il problema è tutto lì : la semicancellazione di tali attraversamenti pedonali sotto l’incalzare del tempo, della pioggia e del sole, vale a dire gli agenti atmosferici che hanno ragione delle cosiddette strisce se tale segnaletica orizzontale non viene periodicamente rinnovata, rifatta e ritracciata a terra.
Ecco cos’hanno da dire al riguardo mamme ed anziani di Venafro : “Ogni volta che dobbiamo attraversare le strade cittadine maggiormente trafficate è un problema ! Tir, auto, moto e furgoni non si fermano e, quando protestiamo, ci sentiamo rispondere che le strisce non si vedono e perciò loro non si fermano. I rischi e i pericoli cioè sono enormi, perciò chiediamo all’Anas, azienda preposta al servizio, a ritracciare quanto prima strisce pedonali ben visibili e colorate nell’abitato venafrano per evitare che noi pedoni restiamo investiti, cosa già accaduta in passato”. In merito al rifacimento di tale segnaletica orizzontale, si auspica comunque l’utilizzo di materiale e vernici che non facciano finire a terra quanti camminano sulle strisce, come sta accadendo ad Isernia sugli attraversamenti appena rifatti, ma evidentemente con materiale assai scivoloso, tant’è le cadute, le scivolate e i traumi di diversi malcapitati pedoni.
di Tonino Atella































