Quante stranezze accadono. Talune di rilievo e perciò importanti, altre meno anche se a loro volta consistenti relativamente all’arredo urbano e quindi all’immagine dell’abitato. Tra quest’ultime i lettori, al solito attenti osservatori delle cose della propria città, segnalano una stranezza in atto a Venafro in via Licinio, periferia ovest dell’abitato.

“Tra due proprietà private che danno sulla strada – afferma un residente della zona – decenni addietro era stato realizzato un muretto di confine e delimitazione, come la foto di Guarini mostra, con l’utilizzo di pietre ben lavorate e sagomate. Col trascorrere del tempo però alcune di tali pietre sono scomparse, e lo scatto fotografico lo conferma ! Conseguentemente é rimasto in bella mostra solo il cemento sottostante, mentre le pietre lavorate da abile artigiano hanno preso evidentemente lidi … diversi ! Non sarebbe il caso di rimetterne altre, in modo da restituire compattezza al manufatto e tutt’altro aspetto al muretto in questione?”. Francamente non pensiamo che l’idea dell’attento osservatore venafrano comporti impegni ed oneri eccessivi, per cui suggeriamo di metterla in atto al fine di restituire ai luoghi l’aspetto e l’arredo persi.

Tonino Atella

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