di Tonino Atella

Bisognerà però vedere cosa ne pensa … il covid

Rientrata, con non pochi malumori popolari, l’idea di organizzare per i prossimi 16, 17 e 18 giugno prossimi la tradizionale, secolare e tanto attesa “Festa  di San Nicandro” in onore dei Santi Martiri Nicandro, il Patrono e Protettore della Diocesi d’Isernia/Venafro, Marciano e Daria che causa covid mancherà sotto l‘aspetto civile per il secondo anno consecutivo dopo secoli di regolare e continuativa effettuazione, rientrata tale idea -si scriveva- altra realtà popolare festiva tutta venafrana starebbe per mettersi in moto e, forse, potrebbe essere organizzata, sempre che il covid lo permetta. Trattasi della Festa di metà luglio (15 e 16) in onore della Madonna del Carmine o Madonna di Monte Carmelo, cui ha preso a pensare l’organizzatore degli anni trascorsi Ernesto Cardarelli, promotore anche della festa del Santo Patrono nel recente passato. “C’è qualche idea -spiega questi- anche se è tutto da verificare. Innanzitutto contatterò Don Salvatore Rinaldi, Parroco della Chiesa della Madonna del Carmine, oggi chiusa perché pericolante e con la statua della Madonna trasferita da tempo nella vicina Cattedrale. Occorre analizzare a fondo la situazione generale per vedere le possibilità concrete di svolgere la festività. Preliminarmente quindi va acquisita la disponibilità del mondo religioso e quindi delle autorità istituzionali preposte. Se emergeranno gli  elementi giusti e se la situazione pandemica continuerà ad evolversi in maniera positiva, di certo mi attiverò con apposito comitato popolare per ripresentare ai venafrani la Festa della Madonna del Carmine, saltata lo scorso anno e tanto attesa da tutti.

C’è di mezzo senz’altro  l’aspetto religioso della ricorrenza, ma assolutamente da non sottovalutare il riscontro socio/economico/lavorativo della festa che dà lavoro a tanti e smuove l’economia in genere, per cui se ci saranno le condizioni favorevoli cercheremo di organizzare la Festa della Madonna del Carmine i prossimi 15 e 16 luglio”. Quando si potrà sapere con certezza se ci sarà quest’anno la festa della Madonna di Monte Carmelo, ricorrenza assai popolare e gradita soprattutto al mondo agricolo? “A giorni, sentito Don Rinaldi, ci sarà la decisione ultima -aggiunge Cardarelli- per avere poi il tempo necessario di procedere alla raccolta delle libere offerte popolari ed approntare il programma dei due giorni festivi di metà luglio. Ho già in mente appuntamenti di rilievo e di vasto interesse popolare per conferire alla ricorrenza il risalto e l’importanza che merita, atteso lo storico seguito socio/religioso di cui la Madonna del Carmine gode a Venafro, soprattutto da parte dell’ambiente degli orticoltori locali, gli ortolani venafrani, da sempre vicini e fedeli alla Vergine del Carmelo. Basta ricordare le aste popolari, le tipiche “ammesse” dinanzi alla Chiesa del Carmine tenutesi sino agli anni ‘70, per portare in spalla il simulacro della Vergine per le vie cittadine nel corso della successiva processione preserale del 16 luglio. Gli ortolani si contendevano l’onore e l’onere a suon di centinaia di migliaia di lire per fregiarsi di portare in spalla sotto gli occhi degli altri ortolani venafrani la statua della Madonna tra due ali di folla di concittadini e soddisfatti di aver vinto l’ “ammessa”, l’asta. Oggi, con abitudini e situazioni tutte cambiate, niente più ”ammessa” al Carmine ed anzi paziente ricerca dei portatori gratuiti del simulacro della Vergine ! Ciononostante speriamo comunque che la festa possa svolgersi e che la processione della Madonna del Carmine il prossimo 16 luglio finalmente ripartire, ripristinando storia, tradizioni, lavoro, economia e l’intensità di una fede popolare costante verso la Madonna di Monte Carmelo.

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