di Tonino Atella

L’antico detto calza a pennello con la datata vicenda delle decine di alloggi popolari finalmente sbloccati a Venafro per l’assegnazione.

L’antico detto del “Tanto tuonò che piovve !” calza alla perfezione alla vicenda quasi ventennale degli 11 alloggi di edilizia residenziale pubblica realizzati ai primi anni duemila in via Falca a Venafro e da allora in attesa di bando per l’assegnazione, con la conseguenza tutt’altro che bella e positiva di tenerli per tutto questo tempo chiusi ed inaccessibili nonostante ”la fame” di nuovo alloggi nella quarta città del Molise. “Tanto tuonò che piovve” perché i diversi organi d’informazione regionale ne hanno scritto a josa, a lungo e senza soluzione di continuità e finalmente, appunto, la situazione appare evolversi positivamente coi primi adempimenti per la loro assegnazione.

E’ di questi giorni infatti il bando per presentare la domande per l’assegnazione, ossia il concorso pubblico per la formazione della graduatoria generale per l’assegnazione in locazione degli 11 alloggi realizzati nell’ambito del programma innovativo in ambito urbano detto Contratti di Quartiere II. Le domande di partecipazione dovranno essere presentate direttamente o per posta con lettera raccomandata ar. a Sede Municipale Comune di Venafro piazza Cimorelli, 1 Venafro, oppure inoltrare all’indirizzo certificata protocollo@pec.comune.venafro.is.it, entro 60 giorni dalla data di pubblicazione all’albo pretorio online del bando stesso. Non potrà essere presentata più di una domanda per  nucleo familiare.

Finalmente quindi si sblocca una situazione abitativa popolare datatissima e che faceva tanto parlare l’opinione pubblica del posto, tant’è il continuo interessamento degli organi d’informazione regionali. Chiudendo in tema di alloggi popolari, resta l’annoso ed altrettanto caso delle molte abitazioni assegnate anni addietro agli aventi diritto sempre in via Falca, ma mai abitate per libera scelta degli assegnatari, evidentemente soddisfatti in situazioni logistiche alternative. Sarebbe il caso che Comune di Venafro e Iacp d’Isernia ne tornassero in possesso per assegnarle a nuovi aventi diritto e da anni in attesa. Un discorso in punto di diritto, per l’appunto, da affrontare e risolvere in ragione delle aspettative di tanti.

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