Le foto che pubblichiamo sono eloquenti e non avrebbero bisogno neanche di essere commentate. Siamo sulla strada che conduce a Montecilfone, in provincia di Campobasso. Un piccolo Comune situato su di una collina a 405 metri sopra il livello del mare, si trova vicino al mare Adriatico e al fiume Biferno.
Come si puo’ definire un’obbrobrio simile? Difficile trovare aggettivi che non siano volgari. Ci troviamo dinanzi ad una vera e propria mulattiera che rende difficoltosa e pericolosa la percorribilità per tutti gli automobilisti che ogni giorni devono transitare su un manto stradale ridotto in queste condizioni. Le scosse di terremoto di questi giorni, unite al maltempo che ha imperversato nel basso Molise, hanno reso la strada un campo di battaglia. Non si puo’ di certo addossare tutta la responsabilità al sisma, perché in questo caso, bisogna anche parlare dei ritardi cronici e dei mancati interventi di messa in sicurezza che si attendono da anni, ma che non arrivano mai.
Ci si riempie la bocca di annunci e promesse, che purtroppo, non vengono mai mantenute. Chi abita in questi Comuni rischia, costantemente, di rimanere isolato in qualunque momento. Vuoi per il maltempo, per una scossa di terremoto, per una frana o uno smottamento, il pericolo è sempre dietro l’angolo, e se non si interviene con un piano specifico, la situazione non puo’ che peggiorare. Tra un paio di mesi saremo in autunno, con le piogge e il ghiaccio, la strada che conduce a Montecilfone potrebbe non essere più percorribile. Sulle strade molisane si sono spesi fiumi d’inchiostro per raccontare il penoso stato in qui versano, ma in tutti questi anni è stato fatto poco nulla per migliorare la situazione.
Con la spending review le Provincia hanno visto i loro bilanci finire in profondo rosso, per cui le risorse a disposizione, già scarse, si sono del tutto volatilizzare e non è stato più possibile intervenire sulla viabilità. Frattura e Nagni, in tempi non sospetti, avevo promesso risorse e interventi sulla rete stradale molisana, peccato che tutto sia rimasto sulla carta. Quei pochi turisti che si avventurano in Molise si rendono conto, in brevissimo tempo, di quale sia la drammatica realtà dei fatti. In questi giorni sono tanti i mezzi di soccorso che devono raggiungere le zone più colpite dal sisma, tra cui proprio Montecilfone.
Fare il “Camel Trophy”, per raggiungere le persone che hanno bisogno di aiuto, è l’ultima cosa che dovrebbero aspettarsi i soccorritori e di cui dovrebbero preoccuparsi. Occorrono interventi urgenti per ridare un aspetto dignitoso e mettere in sicurezza le strade molisane: non possiamo più permetterci di perdere altro tempo! I molisani devono muoversi in sicurezza e senza rischiare la vita su tutta la rete stradale regionale, è un loro diritto, come è un dovere, per il governo regionale, garantire una viabilità degna di questo nome al popolo molisano.


































