La questione della Villa Comunale di Cassino si fa sempre più grave: non solo i lavori procedono con ritardi inspiegabili, ma ora emergono anche pesanti accuse di irregolarità ambientali. Una situazione allarmante che ha portato i Carabinieri Forestali a entrare in azione per acquisire documenti in Comune.
Secondo quanto emerso, l’indagine sarebbe partita dopo una denuncia dell’Ansmi (Associazione Nazionale della Sanità Militare Italiana), sezione di Frosinone-Cassino. L’associazione ha segnalato un episodio inquietante: cumuli di rifiuti abbandonati nel cantiere della Villa Comunale, poi in parte interrati sotto uno strato di terra. Tra questi materiali si parlerebbe di vetro, plastica, ferro e persino componenti di autovetture.
 Non solo rifiuti, ma anche sversamenti di sostanze pericolose
A rendere il quadro ancora più grave è la denuncia legata allo sversamento di liquami di vernice utilizzati per il lavaggio delle betoniere, che sarebbero finiti direttamente nel fiume Gari, con conseguenze potenzialmente devastanti per l’ambiente. Un vero e proprio disastro ecologico che ora è sotto la lente delle autorità.
 Ma il Comune cosa ha fatto per evitare tutto questo?
Questa vicenda non è un fulmine a ciel sereno: sono state più volte evidenziate le gravi criticità nella gestione dei lavori alla Villa Comunale,
 Ritardi inspiegabili e mancata trasparenza sull’avanzamento dei lavori;
 Nessun controllo sul cantiere, lasciato all’abbandono tra rifiuti e problemi ambientali;
 Totale silenzio da parte dell’amministrazione, che continua a non assumersi responsabilità.
Ora, con un’indagine in corso e i Carabinieri Forestali che acquisiscono documenti, è chiaro che non si tratta più solo di inefficienza amministrativa, ma di una gestione fallimentare con possibili implicazioni legali e ambientali.
 I cittadini meritano risposte!
 Chi doveva vigilare su quanto stava accadendo?
 Come si pensa di rimediare a questa situazione?
 Quando si metterà fine a questo scandalo e si restituirà la Villa ai cittadini?
Cassino merita un’amministrazione che tuteli il territorio e i suoi abitanti, non una che lascia il degrado avanzare nell’indifferenza. Chi ha sbagliato deve rispondere davanti alla città!
fonte
redazione
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