da Redazione

“Villa Maria”, i giardini pubblici di Venafro, hanno bisogno di attenzioni maggiori ed essere tenuti meglio, visto lo stato attuale poco soddisfacente. Ad affermarlo sono i tanti frequentatori giornalieri del sito, dalle mamme coi loro piccoli, ai giovani ambosessi e sino agli adulti. Dai venafrani infatti arrivano le foto e le osservazioni che seguono : ”Un tempo -asseriscono in molti a Venafro- questo spiazzo verde, oltretutto assai spazioso e come tale frequentato da tanti data anche la sua centralità nel contesto urbano, aveva tutt’altro aspetto.

Maggiore cura, vialetti all’interno ben tenuti, verde in ordine e sistematicamente tagliato, pulizia continuativa, suggestivo specchio d’acqua giusto al centro con bellissimo zampillo, strutture per il gioco dei piccoli e per il tempo libero in perfetto ordine, comode panche dove sedersi, aree per attività sportive in tutta efficienza e via di questo passo. Era cioè un’area verde che invitava ad intrattenervisi, a giocare al suo interno in tutta tranquillità e luogo ideale per incontrare persone, parlare e socializzare. Attualmente la situazione è diversa ed anche l’area del bocciodromo coi gradoni esterni a semicerchio risulta poco pulita. In buona sostanza è urgente riprendere a curare maggiormente “Villa Maria” perché torni il sito verde di un tempo, ossia accogliente, sicuro, pulito, decoroso ed ospitale h24. C’è  assoluta necessità che questo avvenga nel breve e in maniera continuativa e sistematica, vista anche l’assenza di strutture pubbliche per il tempo libero a Venafro”. Quindi le foto trasmesse sempre dai cittadini venafrani insoddisfatti dello stato di “Villa Maria”, allegate al presente articolo e che testimoniano la situazione di fatto.

S’interverrà a migliorare la situazione, restituendo alla città una “Villa Maria” all’altezza delle aspettative unanimi ? In chiusura la storia in breve del sito, a significarne la sua importanza nel corso del tempo. Nel passato l’area dell’attuale “Villa Maria” ospitava gli orti di Venafro, ossia terra fertile grazie anche alla vicinanza dell’acqua sorgiva che produceva gli ottimi e storici ortaggi venafrani. Da lì partivano gli orti che poi scendevano a sud, estendendosi a perdita d’occhio sin nel cuore della pianura venafrana. Negli anni ’70 il Comune addivenne alla determinazione di trasformarla in area di verde pubblico a servizio della collettività e in tale operazione entrò l’allora Pozzobon, azienda veneta di manufatti in cemento arrivata in Molise, ed esattamente a Venafro, per realizzare le condotte per l’irrigazione dei terreni in Molise e Campania, le cosiddette canalette in ferro e cemento.

Tante famiglie venete si trasferirono per la circostanza in Molise, e da allora sono rimaste nella nostra regione, i lavori per l’irrigazione dei campi molisani e campani andarono avanti per decenni, la soddisfazione e l’inserimento dei veneti nel contesto venafrano fu ottimale a tal punto che dalla stessa Impresa Pozzobon dell’allora Comm. Oscar venne la proposta al Comune di Venafro, che comunque si prodigò perché tanto avvenisse, di realizzare gli attuali giardini pubblici di Corso Lucenteforte per donarli alla collettività venafrana in segno di riconoscimento per l’accoglienza ricevuta a Venafro da operai, maestranze ed intere famiglie venete. Il Comm. Oscar Pozzobon chiese una sola cosa in cambio : che l’area verde si chiamasse “Villa Maria” dal nome della moglie, cosa ovviamente accolta favorevolmente dal Comune di Venafro ! Anche in ricordo di tutto quanto è bene che “Villa Maria” torni bella, accogliente ed ospitale.

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