Vincenzina Scarabeo Di Lullo, presidente del “Circolo Religioso Culturale San Nicandro” di Venafro : “Riportiamo alla sua storica e proverbiale compostezza la solenne processione serale del prossimo 18 giugno, partecipatissimo rito conclusivo dell’annuale Festa di San Nicandro della città”. Si avvicina la “ Festa di San Nicandro “ di Venafro, tradizionale trittico festivo civile e religioso del 16, 17 e 18 giugno col quale ogni anno l’intera comunità cittadina celebra, commemora, festeggia e ribadisce la propria storica fede nei confronti dei Santi Martiri Nicandro, Marciano e Daria, esempi di dedizione assoluta al credo cristiano pagato appunto con le loro stesse vite.
E nella prossimità del partecipatissimo evento popolare ecco presentarsi puntualmente iniziative a sostegno della tre giorni di commemorazioni, festeggiamenti e celebrazioni di metà giugno perché vengano espletati nel miglior modo possibile e siano tali da coinvolgere l’opinione pubblica di tutte le età. In siffatto contesto rientra, ricordiamo per inciso, anche la petizione popolare tuttora in corso perché si riporti alle h 6,00 dell’alba la processione del prossimo 17 maggio con cui si apre il “Mese di San Nicandro”, ossia i 30 giorni di preparazione spirituale al successivo trittico patronale di metà giugno, ritenendo l’auspicato ritorno del rito all’alba l’occasione propizia per ritrovarne tutta la suggestione, la bellezza e i valori unici del passato.
Ma altro ancora “si muove” in questi giorni nell’opinione pubblica venafrana affinché la prossima “Festa di San Nicandro 2016” resti indelebile nei sentimenti e nella memoria di tutti. Ad attivarsi in tal senso è la Presidente del “Circolo Culturale Religioso San Nicandro”, dirigente scolastica Vincenzina Scarabeo Di Lullo : “Chiedo a nome del Circolo che presiedo e mio personale -afferma la dirigente scolastica- che la solenne e partecipatissima processione conclusiva del 18 giugno con cui si chiudono tradizionalmente i tre giorni di celebrazioni e festeggiamenti in onore dei nostri Santi Martiri ritrovi la sua storica e proverbiale compostezza da parte di tutti i partecipanti. Negli ultimi anni il rito ha assunto tutt’altro aspetto, a scapito del suo più vero e genuino significato, degenerando in tanta confusione.
Per riportare tale processione nel solco originario e perché finalmente si svolga in tutt’altro modo, occorre uno sforzo comune e l’impegno di tanti. Propongo perciò un vertice allargato tra Comitato Festa San Nicandro 2016, Protezione Civile della città, locale Associazione Nazionale Carabinieri e tutte le associazioni cittadine di volontariato per concordare le misure da adottare perché la solenne processione serale del 18 giugno torni alla bellezza e alla suggestione di un tempo, aspetti questi del tutto smarriti negli ultimi anni. Ne va della storia, della fede e della cultura di una intera città, per cui tutti sono chiamati ad adoperarsi in tal senso. Mi auguro che il vertice, che ritengo urgente e necessario se si vuole ritrovare il magnifico rito serale del 18 giugno di una volta, si svolga al più presto con la partecipazione e l’impegno di tanti”.
Tonino Atella






























