La questione Zuccherificio del Molise pare in stallo totale. Ad oggi di semina nemmeno l’ombra. I circa 50 ettari che normalmente si utilizzano per la coltivazione di barbabietole sono piene di sterpaglie e a maggio inoltrato anche volendo con celerità postuma avviare la pulizia e la semina, si tratterebbe di una campagna limitata. Lo sanno bene i bieticoltori e gli 80 dipendenti dello Zuccherificio che navigano a vista sperando che il miracolo possa avvenire. Dopo le mancate garanzie di Aria Food, la New Co. del vertice Enrico Cianciosi ha parlato di mini campagna bieticola/saccarifera, qualora si possa mettere in moto. Mancano i semi da piantare sui terreni demaniali messi a disposizione della regione; tali terreni sono da pulire e rassodare, mentre a complicare la situazione vi è la questione giudiziaria Il Tribunale ancora non ha concesso l’affitto agevolato alla Srl, mancando le garanzie dal Ministero e il piano di campagna.
Intanto i sindacati sono in allarme da mesi, hanno stimolato la regione e l’Assessore all’Agricoltura Vittorino Facciolla ad un confronto presso il Ministero, ma ad oggi nulla di fatto, mentre il tempo trascorre inesorabile, e la questione Zuccherificio si va incancrenendo con la concreta possibilità che tutto possa degenerare ulteriormente e l’unico zuccherificio del Centro Sud Italia debba chiudere i battenti, le Rsu di Cigil, Cisl e Uil saranno a Roma giovedì prossimo in presidio davanti al Ministerro delle Politiche Agricole. Un problema sentito anche dai sindacati degli zuccherifici del nord che saranno anche loro presenti in protesta nella capitale a fianco dei colleghi molisani per evitare il peggio.
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