Continua a bruciare Monte Corno, l’altura a nord ovest di Venafro. Partite giorni addietro sul versante ovest dell’altura, a nord dell’abitato della frazione Le Noci, le fiamme avevano prima raggiunto la vetta del monte per poi scavalcare la cima e prendere a scendere sul versante ad est, sospinte da un discreto vento.

Sono al lavoro, ovviamente, uomini della Forestale, Vigili del Fuoco e volontari della protezione civile ma il fuoco, che sembrava vinto e quindi spento ieri l’altro, continua invece ad avanzare con un vasto fronte e si è ormai a poche centinaia di metri in linea d’aria dai plurimillenari oliveti del Campaglione, noti sin dall’Antica Roma per la bontà dell’olio che producono e per la statuaria bellezza degli olivi.

I pareri dei venafrani su quanto accade su M onte Corno : “Pensavamo che le fiamme fossero state domate, ma così non è. Ci auguriamo che l’impegno degli uomini abbia finalmente la meglio. Buona parte della vegetazione spontanea che ricopriva l’altura è andata distrutta e adesso temiamo che il fuoco possa attaccare anche gli oliveti del Campaglione. Speriamo che questo non avvenga perché la perdita per l’ambiente e i danni per l’economia olivicola sarebbero consistenti”.

Tonino Atella

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