Riceviamo e pubblichiamo

Comunicato di Casa del popolo Campobasso riguardo alla presunta aggressione di cui cui sarebbero stati vittime alcuni militanti di Forza Nuova.

Iniziamo col dire che il Molise Pride è stato un successo. Lo hanno affermato con orgoglio gli organizzatori al termine della manifestazione, e lo hanno ribadito all’unisono anche tutte le testate giornalistiche locali.

È stata una giornata di rivendicazioni civili e sociali ma anche un momento di festa e di convivialità per tutta la cittadinanza, comprese le tante persone curiose che hanno seguito l’iniziativa ai margini delle strade, spesso dimostrando la propria solidarietà con applausi e gesti di approvazione.

Ma si sa che laddove si rivendica la libertà, tanto più se lo si fa in tanti e con spirito positivo, da qualche parte – solitamente a ridosso di un cordone di polizia – si annida un gruppetto di fascisti, covatori di rancore per tutto ciò che non riescono a comprendere, a ordire un piano che provochi violenza indiscriminata.

Ieri pomeriggio, mentre la coda del corteo formata dai compagni della Casa del popolo transitava nei pressi della rotonda di P.zza Prefettura, alcuni militanti di estrema destra con le magliette di Forza Nuova, si sono avvicinati al corteo e hanno iniziato a scattare foto.

Come è noto Forza Nuova, così come tutti i fascisti, si è sempre opposta alla concessione di diritti civili nei confronti delle persone lgbtqi, così come si è sempre opposta alle rivendicazioni libertarie di qualsiasi tipo. Ecco perché crediamo che l’obiettivo dei militanti neri ieri non fosse certo quello di svolgere un servizio giornalistico, bensì quello di schedare i manifestanti e di provocarli ostentando i propri simboli di intolleranza.

Del resto, nessuno poteva illudersi che le forze dell’ordine, presenti in gran numero proprio in quel luogo e in quel momento, si muovessero per identificare i provocatori. Neanche l’azione squadrista – rivendicata da Forza Nuova – condotta con bottiglie incendiarie contro un edificio a Belmonte del Sannio che avrebbe dovuto ospitare otto migranti, è servito a destare l’attenzione delle autorità.

Ormai, complice anche la congiuntura politica nazionale, le bande di fascistoidi moltiplicano le loro azioni criminali certe di rimanere impunite.

Ieri, soltanto l’intervento provvidenziale di alcuni compagni, che hanno intimato agli squadristi di allontanarsi, ha consentito lo svolgimento pacifico della manifestazione e la salvaguardia dell’incolumità dei partecipanti al corteo. Ormai l’unico argine democratico alla barbarie dei neofascisti è rappresentato dai compagni che si auto-organizzano. Nel Molise come nel resto d’Italia.

Ufficio stampa Casa del popolo – Campobasso

Paolo Di Lella

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