La sua fuga è durata un oltre mese. Il 24enne venafrano Antonio D’Amico è stato arrestato dalla Polizia australiana con l’accusa di essere coinvolto in un traffico internazionale di ecstasy per 900mila dollari, pari a circa mezzo milione di euro. Si chiude così l’avventura di un giovane molisano all’estero che ha tentato di fare fortuna nel peggiore dei modi. Al ragazzo è stata negata la libertà su cauzione.
L’indagine della Polizia è partita dopo il sequestro di droga occultata in dei filtri per l’acqua spediti dalla Svizzera. Gli investigatori, prima prima battuta, hanno arrestato un italiano di 30 anni e una donna di 22 anni, in seguito rilasciata. In secondo momento è stato eseguito un mandato di perquisizione presso l’appartamento di Bondi Junction del suo co-imputato, Antonio D’Amico, dove gli agenti avrebbero sequestrato droga, denaro contante, materiale informatico e documenti, ma di Antonio nessuna traccia.
Questo a fatto scattare una caccia all’uomo serrata, durata più di un mese, che si è conclusa lunedì u.s. con il suo arresto. Dovrà ora affrontare un processo dove potrà difendersi ed eventualmente dimostrare l’estraneità ai fatti addebitati. La notizia è riportata dal sito https://pressfrom.info
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