L’articolo è a firma di Valerio Papadia (Fanpage.it)
“Arrestato dalla Squadra Mobile di Napoli un uomo ritenuto il mandante dell’omicidio del molisano Luca Megali, barbiere di 28 anni, ucciso a colpi di pistola nel suo salone a Pianura nel 2014. L’arrestato, classe 1979, è ritenuto dagli inquirenti elemento di vertice della zona cosiddetta della “99”, nel Rione Traiano, nonché cognato di Alfredo Sorianiello, a capo dell’omonimo clan.
La sera del 6 novembre del 2014, intorno alle 19, Luca Megali, 28 anni, incensurato, di professione barbiere, sta lavorando nel suo salone al civico 11 di via Vicinale Romano, a Pianura, quartiere della periferia occidentale di Napoli. Improvvisamente, nell’attività commerciale fa irruzione un uomo armato di pistola: Luca Megali cerca di rifugiarsi dietro la cassa, ma l’uomo lo insegue e gli spara quattro colpi di pistola, per poi fuggire dal negozio. Nato a Venafro, nella provincia di Isernia, Luca Megali abitava a Soccavo, quartiere di Napoli attiguo a quello di Pianura.
Il delitto, secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbe stato commesso nell’ambito dello scontro esistente all’epoca tra il gruppo Sorianiello ed il clan Tommaselli, in contrapposizione tra loro per il predominio territoriale dell’area flegrea di Napoli. Il fratello della vittima, infatti, è un pregiudicato ritenuto vicino al clan Tommaselli; Luca Megali, come hanno rivelato le indagini, è risultata del tutto estranea a qualsiasi dinamica criminale“.






























