Il Soa (Sindacato Operai Autorganizzati), con una nota a firma del coordinatore Andrea Di Paolo e Dilma Baldassarre, comparto Sanità Soa Cub, interviene in merito alla gestione dell’ emergenza Covid in Molise.

Naturalmente, la popolazione molisana, è terrorizzata dall’andamento in ascesa del virus e, non trovando la sicurezza sanitaria nell’Asrem e Regione Molise, in questi giorni, si è affidata ai servizi privati mobili a pagamento.

La confusione tra la gente é altissima, infatti, persino gruppi politici sono arrivati ad organizzare privatamente il servizio fai da te, in stile sagra della frittella. Ma con questo, non significa assolutamente che vogliamo sminuire professionalmente medici e volontari che li eseguono.

Nel frattempo, solo ora, l’Asrem dà lo stop, ma non avvia l’esecuzione dei tamponi pubblici presso gli ospedali di Agnone ed Isernia, per cui ci si deve ancora recare a Venafro presso il SS, Rosario. Tutto ciò fa si che le persone sono costrette ad attendere diversi giorni, prima di essere sottoposti all’esame specifico, chiusi in casa e abbandonati a se stessi.

D’altronde, questa è la teoria del fare meno tamponi per avere meno positivi. Regione e Asrem, oltretutto, non hanno voluto realizzare il Centro Covid, presso il ‘Vietri’ di Larino, e ora, i molisani, pagano le conseguenze di una politica cieca e distruttiva per i territori, ma non per i privati.

Nei giorni a venire, continueremo con proteste e presidi. Domani, venerdì 30 ottobre, alle ore 16.30, saremo ad Isernia per partecipare alla manifestazione di protesta in difesa degli ospedali e della sanità pubblica e contro la gestione Asrem – Regione Molise sull’emergenza Covid“.

Articolo precedenteTermoli – Si dà alla fuga alla vista dei Carabinieri, arrestato un dai Carabinieri un 24enne di San Severo
Articolo successivoCovid, in Molise 116 positivi su 788 tamponi processati. Ma ci sono anche 16 guariti