Dal rapporto settimanale dell’Iss (Istituto Superiore di Sanità) emerge una situazione molto grave sul territorio italiano. In Italia l’epidemia è in “rapido peggioramento”, si va verso uno scenario di tipo 4 (lockdown).
“Sono necessarie misure – scrivono Iss e Ministero – che favoriscano una drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e che possano alleggerire la pressione sui servizi sanitari, comprese restrizioni nelle attività non essenziali e restrizioni della mobilità nonché l’attuazione delle altre misure già previste nel documento”.
In Molise casi in aumento in entrambi flussi. Rt sopra due. In aumento i focolai attivi e in diminuzione il numero di casi fuori catene di trasmissione. In aumento i tassi di occupazione in terapia intensiva (+3%) e aree mediche (+3%). La probabilità di raggiungere la soglia critica di occupazione in aree mediche nei prossimi 30gg è superiore al 50%.
Situazione critica in 11 Regioni e PA. Iss e Ministero pertanto confermano “una situazione complessivamente e diffusamente molto grave sul territorio nazionale con criticità in numerose Regioni italiane. Nella settimana di monitoraggio, 11 Regioni (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Valle d’Aosta e Veneto) sono da considerare a rischio elevato di una trasmissione non controllata di SARS-CoV-2 (anche se Abruzzo, Basilicata, Liguria, Valle d’Aosta e Veneto sono considerate a rischio alto a titolo precauzionale in quanto non valutabili in modo attendibile perché la completezza del dato di sorveglianza è insufficiente al momento della valutazione) e 8 (Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Molise, Bolzano, Trento e Umbria) sono classificate a rischio moderato con probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese.
A rischio tenuta ospedali. Inoltre questa settimana, per la prima volta, una Regione (la Valle d’Aosta col 59%) ha superato la soglia critica di occupazione in aree mediche (40%)”. Inoltre, esiste un’alta probabilità che 15 Regioni (Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Bolzano, Trento, Puglia, Sicilia e Umbria) superino le soglie critiche di terapia intensiva e aree mediche nel prossimo mese. Da notare però come i dati di Campania, Marche, Toscana, Umbria e Valle d’Aosta “non sono stati considerati affidabili”.
Crescono focolai nelle scuole. Questa settimana sono in aumento i focolai in cui la trasmissione potrebbe essere avvenuta in ambito scolastico (3,8% di tutti i nuovi i focolai in cui è stato segnalato il contesto di trasmissione).
Indice Rt per regione
Abruzzo: Rt 1.13
Basilicata: Rt 0.83
Calabria: Rt 1.84
Campania: Rt 1.29
Emilia Romagna: Rt 1.6
Friuli Venezia Giulia: Rt 1.47
Lazio: Rt 1.43
Liguria: Rt 1.35
Lombardia: Rt 2.01
Marche: Rt 1.35
Molise: Rt 2.1
Bolzano: Rt 1.92
Trento: Rt 1.56
Piemonte: Rt 1.99
Puglia: Rt 1.47
Sardegna: Rt 1.04
Sicilia: Rt 1.38
Toscana: Rt 1.19
Umbria: Rt 1.45
Valle d’Aosta 0.92
Veneto: 1.47






























