“Il Molise è una regione giallo plus. Abbiamo un alto indice di mortalità ed un Rt di 1,38 che può determinare un rischio di ripresa di malattia dopo le feste.
Per questo motivo il Presidente Toma ingiunge al Commissario ad acta di aprire ai privati convenzionati . In pratica si sono create le condizioni per trasformare anche il Covid in profitto.
Vorrei fare alcune considerazioni su questi punti
Come mai il Molise, regione con densità abitativa molto bassa ha tanti contagi? Perché nessuno indaga su questo punto fondamentale per capire da dove viene e perché si diffonde così rapidamente questa infezione in una regione con densità abitativa così bassa?
Perché invece di aprire una struttura come Larino, già presente sul territorio, chiedendo eventualmente l’intervento di Emergency o Medici senza frontiera, ammettendo l’errore di non aver attivato un ospedale Covid, si preferisce narrare che si deve ricorrere alle strutture private convenzionate?
Da qui si comprende ancora meglio che la finalità di sistema della politica è privatizzare e non dare risposte reali ai bisogni della gente.
Create le condizioni di emergenza, in assenza di una medicina territoriale valida, con ospedali alla canna del gas perché sono stati destrutturati e privati del capitale umano, si arriva a dire che l’unica soluzione possibile è cedere spazi ai privati convenzionati.
Mi chiedo se tutto questo avviene per caso o segue una ben precisa strada per giustificare la privatizzazione del sistema, creando una situazione emergenziale.
Il terremoto dell’80 ci ha insegnato che in situazioni emergenziali si può fare di tutto e non è un caso che in quell’evento sono scomparsi nel nulla quasi 60.000 miliardi di lire, come certificò la commissione Scalfaro.
Ho provato a proporvi una narrazione diversa degli eventi attuali almeno per spirito critico, vista l’assenza di forze politiche che vogliano realmente cambiare rotta”.






























