A chiedere l’ingresso della nostra regione in ‘zona rossa’ è stato il presidente Donato Toma che, fino al qualche settimana fa, andava in Tv e in radio a magnificare la gestione della pandemia in Molise, tra una cantata e un giro di chitarra.

Siamo dovuti arrivare sull’orlo del baratro per far ammettere a qualcuno che la situazione, era ed è, fuori controllo. L’arrivo dell’esercito e l’installazione di un ospedale da campo a Termoli hanno rappresentato l’epilogo finale di un fallimento clamoroso di Regione e Asrem.

Le bugie raccontate, sul numero delle terapie intensive, rappresentano l’ennesimo smacco al popolo molisano che ha messo in discussione tutta la narrazione portata avanti in questi mesi. Per non parlare dello spettacolo indecente riservato all’attivazione del centro Covid a Larino, una serie di capriole e volteggi, utili solo a prendere in giro i molisani.

Così, grazie alla brillante opera dei nostri valorosi condottieri, siamo passati da è tutto sotto controllo a ‘lockdown’, in un attimo

Quanto al caso della regione Molise, “ci ha contattato e ha espresso la volontà di andare in zona rossa e in questi casi non possiamo che accogliere tale richiesta”, ha dichiarato il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, in conferenza stampa.

Manca solo la firma dell’ordinanza da parte del ministro Speranza. Il Molise dovrebbe entrare in area rossa da lunedì 1 marzo 2021.

Cosa cambia da lunedì 1 marzo

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