“Il 30 settembre 2014 – continua la nota – come abbiamo già avuto modo di rimarcare nei giorni scorsi, scadrà il progetto finanziato con il Fondo Sociale Europeo in cui sono impegnati i lavoratori della Formazione Professionale Molisana. I lavoratori svolgono da otto anni il proprio lavoro su attività collaterali di orientamento presso strutture pubbliche; l’attività di orientamento – continuano i consiglieri – è di fondamentale importanza e deve essere intesa come un continuo processo formativo che deve avere come obiettivo la creazione o il potenziamento nei giovani di capacità per auto-orientarsi e per partecipare attivamente negli ambienti di studio e di lavoro che sceglieranno. C’è necessità di dare delle risposte, delle rassicurazioni.
Oltretutto – continua la nota – la nuova programmazione del Fondo Sociale Europeo 2014-2020 pone tra i suoi obiettivi attività tese a migliorare l’istruzione e la formazione e ad assicurare che i giovani completino il loro percorso formativo e ottengano competenze in grado di renderli più competitivi sul mercato del lavoro. Tra le priorità troviamo anche la riduzione del tasso di abbandono scolastico e il miglioramento delle opportunità di istruzione professionale e universitaria.
“Infine – sottolineano i consiglieri – con Delibera di Giunta Regionale n. 107 del 18 marzo 2014 è stato approvato il progetto “Sistema Regionale di Orientamento Permanente”, con l’obiettivo di valorizzare l’attività di orientamento come elemento strutturale di una nuova metodologia in cui queste competenze si inseriscono all’interno del sistema istruzione, formazione e lavoro (e sempre nella seduta del Consiglio regionale del 18 marzo 2014 il Presidente della Giunta regionale, come si evince dai resoconti degli interventi in aula dei consiglieri, affermò che la scadenza del nuovo progetto di orientamento sarebbe stata il 31 dicembre 2014). Per questo ci auguriamo – concludono i consiglieri – che si possa dare continuità e sperimentare il modello predisposto su tutto il territorio regionale e salvaguardare la situazione occupazionale dei lavoratori”.































