Dati inquietanti che fanno del gioco d’azzardo la terza impresa italiana, con un fatturato di oltre 100 miliardi di euro l’anno, per il solo mercato legale. In Molise poi – continua l’esponente di Montenero – il 57,5% della popolazione tenta regolarmente la fortuna, con ripercussioni deleterie sulle finanze familiari e sulla salute degli scommettitori.
A chiare lettere, diciamo che si tratta di una vera e propria droga di cui lo Stato è spacciatore”. La macchina organizzativa è già in moto e da venerdì 2 agosto sarà possibile sostenere il ddl. Sono necessarie 50mila firme, da consegnare entro 6 mesi, per spostare la discussione in Parlamento e “frenare l’ascesa di slot machine, lotterie e gratta e vinci. Con la promessa di una ricchezza facile – conclude Di Pietro – si è creato terreno fertile per patologie serie, mettendo tanta gente sul lastrico”.































