“La ratio della mozione – ha dichiarato il vice presidente Di Pietro – è duplice: da una parte c’è, infatti, la necessità di permettere alla cittadinanza di risolvere un problema ormai inquadrato storicamente e dalle ripercussioni piuttosto disagevoli e, dall’altra, quella di garantire allo stesso tempo un gettito di liquidità immediato nelle casse della Regione. I possessori di immobili siti sui terreni interessati – ha spiegato – si trovano a corrispondere un canone annuale di locazione senza la possibilità di poter definitivamente acquistare il suolo, nonostante su di esso si trovino abitazioni regolarmente accatastate e di loro proprietà.
Avendo già versato negli anni precedenti il canone annuale di locazione, quest’ultimo andrebbe ad essere decurtato dal prezzo finale di alienazione stabilito dall’art. 7 comma 5 della presente legge.
Tutto questo – ha continuato Cristiano Di Pietro – permetterebbe un vantaggio per i proprietari di immobili su terreni tratturali, ma anche un’entrata immediata nelle casse della Regione Molise. Un’entrata – ha concluso – che il Consiglio stesso potrà investire in un momento di grande difficoltà per l’economia del nostro territorio”.































