La mensa, elemento qualificante per la struttura, consente a 15 persone disabili di poter pranzare insieme, per un intero anno, in un ambiente protetto, alleviando l’onere dei familiari e permettendo la riabilitazione ed integrazione dei giovani soci. Il tutto grazie ai 10mila euro concessi dalla precedente amministrazione, una somma irrisoria se paragonata allo stipendio mensile di un commissario. La Lai non ha mai chiesto aiuti a fondo perduto, quello che chiede alle Istituzioni è un lavoro, come ad esempio la manutenzione del verde pubblico. Le stesse attività che svolge anche tramite una convenzione stipulata con l’Amministrazione provinciale di Isernia che continua, anche se con grande sforzo dovuto ai costanti tagli, a rinnovarla di anno in anno, ormai dal 2000.
Senza tener conto di una regolarità giuridica e normativa che consente ad un rappresentante di governo (sia esso un commissario o un esponente politico) di stipulare una convenzione con le cooperative sociali senza dover indire una gara d’appalto (l.52/96 art.20 – l.381/91, d.lgs. 163/2006 artt.1-3), il commissario Filippi non vuole rinunciare ad un bando ad evidenza pubblica per l’affidamento della manutenzione dei giardini delle scuole comunali che – a suo dire – si predisporrebbe nel giro di pochi giorni. Un’ennesima presa in giro che ferisce decine di famiglie che stanno vivendo questa nuova umiliazione come un forte senso di ingiustizia sociale.
Famiglie il cui impegno diretto è non solo quello di far star bene i propri figli, ma anche di far risparmiare lo Stato, il Comune e la Regione Molise. Il ricovero di questi ragazzi, in una qualunque struttura sanitaria pubblica, costerebbe 1000 euro al giorno e priverebbe del proprio lavoro 5 operatori socio-assistenziali, un giardiniere ed un ceramista, attualmente occupati all’interno della struttura. Priverebbe, inoltre, della propria libertà ed indipendenza tutti i disabili che, da anni, hanno scoperto cosa significhi lavorare ed essere integrati in una comunità.































