”In un’economia circolare dove alti tassi di riciclo offrono soluzioni alla scarsità di materiali – spiega Janez Potocnik, commissario Ue all’ambiente – penso che la plastica abbia un futuro”. Una volta nell’ambiente la plastica sopravvive per secoli. La stima è che ogni anno fino a dieci milioni di tonnellate di spazzatura finisca in mare, trasformando gli oceani nella più grande discarica del Pianeta: oltre l’80% delle isole di immondizia che navigano negli oceani è costituito da plastiche.
Un fattore di allarme è anche il fatto che materiali plastici convenzionali contengono additivi chimici che possono interferire con il sistema endocrino e sono cancerogeni e micro frammenti di plastica presenti in mare entrano a far parte della catena alimentare. Se recuperati, invece, i rifiuti plastici costituiscono un materiale da riciclo da rivendere sul mercato mondiale. Solo l’export di rifiuti plastici dagli Stati membri dell’Ue fra il 1999 e 2011 è quintuplicato. Destinazione? Soprattutto l’Asia.































