Un capo del Governo che non scorge, nemmeno in lontananza, l’enormità economica del modo del calcio e dell’indotto che è in grado di mantenere e sviluppare in controtendenza rispetto a tutte le altre attività economiche Italiane, vuol dire che proprio non riesce a conquistare una visione sufficientemente allargata del sistema economico Nazionale.
In una sola deludente e superficiale battuta, ha decretato la caduta della nostra illusoria speranza di poter essere guidati da un Governante capace di alzarsi dalle sue comode poltrone sparse qua e la tra Università, Uffici Europei, Ministeri, Uffici del Governo ed altri luoghi che frequenta oramai da una vita senza pensare invece di sedere su quella di casa Sua, in pigiama, ascoltando la radio e guardando la tv, magari leggendo un buon libro, e ammirando una Italia che risorge scrollandosi il peso della sua incapacità evidente dalle proprie spalle.
Come fa un capo del Governo mentre pronuncia frasi sconnesse a non pensare agli stadi, le società di calcio, le televisioni, giocatori, allenatori, massaggiatori, imprese che gli stadi li costruiscono, autisti, consulenti, associazioni sportive, manutentori, pubblicitari, assicurazioni, banche, hotel e ristoranti, ricevitorie, tabacchini, trasportatori………. insomma tutto quello che è il mondo della disciplina sportiva nazionale ?
Interrompere tutto questo per fare cosa ? Combattere il “malcostume dilagante” ?
Ma scusate…… non sarebbe allora meglio parlare dell’ Educazione Civica che abbiamo voluto fuori dalle nostre scuole ?
Con incrollabile speranza !






























