Un’etichetta da umor che cela grandi difficoltà nel gestire un momento storico infausto.
L’economia cade a picco e gli imprenditori ne inventano una dietro l’altra, pur di accaparrarsi un cliente. Ormai sulla piazza virtuale più frequentata al mondo sta facendo il giro delle bacheche una foto originale scattata in un noto supermercato. L’oggetto che ha catturato anche la nostra attenzione è l’involucro spiritoso del pane, rustico. E recita così “ pane cotto a legna farina tipo ‘0’, acqua naturale oligominerale purissima delle Alpi Apuane, lievito madre derivato da pasta composta da farina di segale di prima scelta macinata a pietra dal mulino di Banderas”. Certo è che l’etichetta fa sorridere ma in realtà svela quanto sia difficile la quotidianità alle prese con una pesante fiscalità che mette in ginocchio famiglie intere e imprese. L’Italia ha bisogna di uno scatto di vitalità e non bastano certo le ovvietà renziane a risolvere il problema dell’occupazione. L’urgenza si sta trasformando in una cura palliativa post traumatica. Ma la cura anche se da cavallo non promette risultati soddisfacenti, e più tempo passa e più il danno è irreversibile.
Carla Ferrante






























